PNRR: il decreto per rigenerazione urbana e smart city

PNRR: il decreto per rigenerazione urbana e smart city

Favorire una migliore inclusione sociale riducendo l’emarginazione e le situazioni di degrado sociale, promuovere la rigenerazione urbana attraverso il recupero, la ristrutturazione e la rifunzionalizzazione ecosostenibile delle strutture edilizie e delle aree pubbliche, nonché sostenere progetti legati alle smart cities, con particolare riferimento ai trasporti ed al consumo energetico. Per raggiungere tali obiettivi, con il D.L. 6 novembre 2021 sono stati assegnati alle città metropolitane quasi 2,5 miliardi di euro per il periodo 2022-2026, in attuazione della linea progettuale «Piani Integrati – M5C2 – Investimento 2.2», nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Con decreto del Ministero dell’interno del 6 dicembre 2021, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, è stato approvato il modello con il quale le Città Metropolitane interessate potranno individuare gli interventi finanziabili, nel limite massimo delle risorse assegnate dall’allegato 1 dell’articolo 21, comma 3, D.L. n. 152/2021.

I progetti oggetto di finanziamento dovranno riguardare investimenti volti al miglioramento di ampie aree urbane degradate, per la rigenerazione e rivitalizzazione economica, con particolare attenzione alla creazione di nuovi servizi alla persona e alla riqualificazione dell’accessibilità e delle infrastrutture, permettendo la trasformazione di territori vulnerabili in città intelligenti e sostenibili, attraverso:

a) la manutenzione per il riuso e la rifunzionalizzazione ecosostenibile di aree pubbliche e di strutture edilizie pubbliche esistenti per finalità di interesse pubblico;

b) il miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale, anche mediante la ristrutturazione degli edifici pubblici, con particolare riferimento allo sviluppo e potenziamento dei servizi sociali e culturali e alla promozione delle attività culturali e sportive;

c) interventi finalizzati a sostenere progetti legati alle smart cities, con particolare riferimento ai trasporti ed al consumo energetico, volti al miglioramento della qualità ambientale e del profilo digitale delle aree urbane mediante il sostegno alle tecnologie digitali e alle tecnologie con minori emissioni di CO2.

Le Città Metropolitane potranno presentare entro il 7 marzo 2022 il modello esclusivamente per interventi di valore non inferiore a 50 milioni di euro.

Le proposte progettuali possono, inoltre, prevedere:

a) la possibilità di partecipazione dei privati, attraverso il «Fondo Ripresa Resilienza Italia» nel limite massimo del 25 per cento del costo totale dell’intervento;

b) la presenza facoltativa di start-up di servizi pubblici nella proposta progettuale;

c) la co-progettazione con il terzo settore.

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