NEWSLETTER MARZO 2021

BANDI ED INCENTIVI NEWS  –                      FEBBRAIO/MARZO  2021

INAIL BANDO ISI 2020: l’Inail  ha pubblicato il calendario per la presentazione delle domande di finanziamento per gli investimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro: domande a partire dal 1 giugno 2021.

FINALITÀ: incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori rispetto alle condizioni preesistenti.

BENEFICIARI: tutte le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte alla Camera di commercio industria, artigianato ed agricoltura e gli Enti del terzo settore.

PROGETTI AMMESSI: sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto ricomprese in 4 Assi di finanziamento: Progetti di investimento e Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale – Asse di finanziamento 1 (sub Assi 1.1 e 1.2); Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (MMC) – Asse di finanziamento 2; Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto – Asse di finanziamento 3; Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività – Asse di finanziamento 4.

CONTRIBUTO PER GLI ASSI 1, 2 e 3: il finanziamento è costituito da un contributo in conto capitale fino al 65% delle spese ammissibili, calcolate al netto dell’IVA, sostenute e documentate, per la realizzazione del progetto.

MASSIMALE PER GLI ASSI 1, 2 e 3: il progetto da finanziare deve essere tale da comportare un contributo compreso tra un minimo di € 5.000,00 ed un massimo di € 130.000,00.

LIMITE MINIMO DI SPESA PER GLI ASSI 1, 2 e 3: non è previsto per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.

CONTRIBUTO PER ASSE 4: contributo in conto capitale fino al 65% delle spese ammissibili.

MASSIMALE PER ASSE 4: il progetto da finanziare deve essere tale da comportare un contributo compreso tra un minimo di € 2.000,00 ed un massimo di € 50.000,00.

DOMANDE: a partire dal 1° giugno 2021 e fino al 15 luglio 2021

ISE, FONDO PER L’INTRATTENIMENTO DIGITALE: è un Fondo istituito presso il Ministero dello sviluppo economico con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo dell’industria dell’intrattenimento digitale a livello nazionale attraverso la concessione di contributi a fondo perduto in favore di progetti che, attraverso lo sviluppo delle fasi di concezione e pre-produzione, intendono realizzare un prototipo di videogioco destinato alla distribuzione commerciale.

BENEFICIARI: Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione svolgono, in via prevalente, l’attività economica di “Edizione di software” o “Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse”.

PROGETTI AMMISSIBILI: i progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere, attraverso lo sviluppo delle fasi di concezione e pre-produzione, la realizzazione di un prototipo di videogioco destinato alla distribuzione commerciale; essere realizzati presso la propria sede operativa ubicata in Italia, come indicata nella domanda di agevolazione; prevedere, ciascuno, la realizzazione di un singolo prototipo; prevedere spese e costi ammissibili complessivamente non inferiori a euro 20.000,00; essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione, dove per data di avvio si intende la data del primo titolo di spesa/costo ammissibile alle agevolazioni; essere ultimati entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

CONTRIBUTO: le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo a fondo perduto, nella misura del 50% delle spese e dei costi ammissibili sostenuti per la realizzazione del progetto ammesso.

DE MINIMIS: il contributo è riconosciuto ai sensi del “de minimis” ai sensi del quale l’aiuto massimo concedibile per ciascuna “impresa unica” non può superare l’importo di euro 200.000,00 nell’arco di tre esercizi finanziari.

DOMANDE: I termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione saranno definiti con successivo provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese.

MISE, FONDO PER L’INTRATTENIMENTO DIGITALE

Si tratta di un Fondo istituito presso il Ministero dello sviluppo economico con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo dell’industria dell’intrattenimento digitale a livello nazionale attraverso la concessione di contributi a fondo perduto in favore di progetti che, attraverso lo sviluppo delle fasi di concezione e pre-produzione, intendono realizzare un prototipo di videogioco destinato alla distribuzione commerciale.

BENEFICIARI

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione svolgono, in via prevalente, l’attività economica di “Edizione di software” o “Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse”;

hanno sede legale nello Spazio Economico Europeo;

sono soggette a tassazione in Italia per effetto della loro residenza fiscale, ovvero per la presenza di una sede operativa in Italia, cui sia riconducibile la realizzazione del prototipo;

hanno un capitale sociale minimo interamente versato e un patrimonio netto non inferiori a diecimila euro, sia nel caso di imprese costituite sotto forma di società di capitali, sia nel caso di imprese individuali di produzione che di imprese costituite sotto forma di società di persone;

sono regolarmente costituite e iscritte come attive nel Registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente;

sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria e non sono sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;

garantiscono, nel caso in cui si operi anche in settori diversi o si esercitino anche altre attività escluse dal campo di applicazione del regolamento de minimis, con mezzi adeguati quali la separazione delle attività o la distinzione dei costi, che la predette attività esercitate nei settori esclusi non beneficiano di aiuti concessi a norma del regolamento de minimi;

abbiano restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero dello sviluppo economico;

non siano destinatarie di una sanzione interdittiva di cui all’articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e successive modificazioni e integrazioni;

i cui legali rappresentanti o amministratori non siano stati condannati, con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture vigente alla data di presentazione della domanda.

PROGETTI AMMISSIBILI

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono:

prevedere, attraverso lo sviluppo delle fasi di concezione e pre-produzione, la realizzazione di un prototipo di videogioco destinato alla distribuzione commerciale;

essere realizzati presso la propria sede operativa ubicata in Italia, come indicata nella domanda di agevolazione;

prevedere, ciascuno, la realizzazione di un singolo prototipo;

prevedere spese e costi ammissibili complessivamente non inferiori a euro 20.000,00;

essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione, dove per data di avvio si intende la data del primo titolo di spesa/costo ammissibile alle agevolazioni;

essere ultimati entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni, dove per data di ultimazione si intende la data dell’ultimo titolo di spesa/costo ammissibile alle agevolazioni.

CONTRIBUTO

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo a fondo perduto, nella misura del 50% delle spese e dei costi ammissibili sostenuti per la realizzazione del progetto ammesso.

DE MINIMIS

Il contributo è riconosciuto ai sensi del “de minimis” e nel rispetto dei limiti previsti dal regolamento (UE) n. 1407/2013, ai sensi del quale l’aiuto massimo concedibile per ciascuna “impresa unica” non può superare l’importo di euro 200.000,00 nell’arco di tre esercizi finanziari.

DOMANDE

I termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione saranno definiti con successivo provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese.

SUPERBONUS 110 2021  – AGEVOLAZIONE SUPERBONUS –  110%: si tratta di un’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

BENEFICIARI: il Superbonus si applica agli interventi effettuati da: condomìni; persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, che possiedono o detengono l’immobile oggetto dell’intervento; Istituti autonomi case popolari (IACP) o altri istituti che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing”; cooperative di abitazione a proprietà indivisa; Onlus e associazioni di volontariato; associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi; I soggetti Ires rientrano tra i beneficiari nella sola ipotesi di partecipazione alle spese per interventi trainanti effettuati sulle parti comuni in edifici condominiali

SUPERBONUS 110%

Il Superbonus è un’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

Le nuove misure si aggiungono alle detrazioni previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, compresi quelli per la riduzione del rischio sismico (c.d. Sismabonus) e di riqualificazione energetica degli edifici (cd. Ecobonus).

BENEFICIARI

Il Superbonus si applica agli interventi effettuati da:

condomìni;

persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, che possiedono o detengono l’immobile oggetto dell’intervento;

Istituti autonomi case popolari (IACP) o altri istituti che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing”

cooperative di abitazione a proprietà indivisa;

onlus e associazioni di volontariato;

associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

I soggetti Ires rientrano tra i beneficiari nella sola ipotesi di partecipazione alle spese per interventi trainanti effettuati sulle parti comuni in edifici condominiali.

INTERVENTI AGEVOLABILI

Il Superbonus spetta in caso di:

interventi di isolamento termico sugli involucri;

sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni;

sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti;

interventi antisismici: la detrazione già prevista dal Sismabonus è elevata al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Per i limiti di spesa consultare la tabella n. 4 contenuta nella guida – pdf.

INTERVENTI AGGIUNTIVI

Oltre agli interventi trainanti sopra elencati, rientrano nel Superbonus anche le spese per interventi eseguiti insieme ad almeno uno degli interventi principali di isolamento termico, di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale o di riduzione del rischio sismico. Si tratta di

interventi di efficientamento energetico

installazione di impianti solari fotovoltaici

infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici

I VANTAGGI

La detrazione è riconosciuta nella misura del 110%, da ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo, entro i limiti di capienza dell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi.

In alternativa alla fruizione diretta della detrazione, è possibile optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi (sconto in fattura) o per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante.

La cessione può essere disposta in favore:

dei fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi;

di altri soggetti (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti);

di istituti di credito e intermediari finanziari.

I soggetti che ricevono il credito hanno, a loro volta, la facoltà di cessione.

QUESTA POSSIBILITÀ RIGUARDA ANCHE GLI INTERVENTI

di recupero del patrimonio edilizio (lettere a), b e h) dell’articolo 16-bis del TUIR)

di recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti (cd. bonus facciate, Art. 1, commi 219 e 220, della legge 27 dicembre 2019, n. 160)

per l’installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici (Art. 16-ter del decreto legge n. 63 del 2013).

ESERCIZIO DELL’OPZIONE

Per esercitare l’opzione, oltre agli adempimenti ordinariamente previsti per ottenere le detrazioni, il contribuente deve acquisire anche

IL VISTO DI CONFORMITÀ

dei dati relativi alla documentazione, rilasciato dagli intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni (dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro) e dai CAF

L’ASSEVERAZIONE TECNICA

relativa agli interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico, che certifichi il rispetto dei requisiti tecnici necessari ai fini delle agevolazioni fiscali e la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

INDUSTRIA DEL TESSILE: è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto del Ministero dello Sviluppo economico che definisce le modalità e i criteri per richiedere le agevolazioni a sostegno delle piccole imprese operanti nell’industria del tessile, della moda e degli accessori.

BENEFICIARI: piccole imprese di nuova o recente costituzione che realizzano progetti innovativi e tecnologici.

FINALITA’: sostenere il settore del tessile, con particolare riguardo alle start-up che investono nel design e nella creazione, nonché allo scopo di promuovere i giovani talenti del settore del tessile, della moda e degli accessori che valorizzano prodotti made in Italy di altocontenuto artistico e creativo.

PROGETTI AMMISSIBILI: progetti finalizzati alla realizzazione di nuovi elementi di design; progetti finalizzati all’introduzione nell’impresa di innovazioni di processo produttivo; progetti finalizzati alla realizzazione e all’utilizzo di tessuti innovativi; progetti ispirati ai principi dell’economia circolare finalizzati al riciclo di materiali usati o all’utilizzo di tessuti derivanti da fonti rinnovabili; progetti finalizzati all’introduzione nell’impresa di innovazioni digitali.

CONTRIBUTI: è prevista l’erogazione di contributi a fondo perduto riconosciuti nella misura massima del 50 per cento delle spese ammissibili.

MARCHE E UMBRIA, AREA DI CRISI MERLONI: prorogata al 18 marzo 2022 la durata dell’Accordo di Programma per gli incentivi per il rilancio dell’area di crisi complessa “A. Merloni”.

FINALITÀ: promuovere la realizzazione di una o più iniziative imprenditoriali nel territorio dei Comuni localizzati nell’area di crisi, finalizzate al rafforzamento del tessuto produttivo locale e all’attrazione di nuovi investimenti.

BENEFICIARI: società di capitali già costituite di Piccole, Medie e Grandi dimensioni, Reti di Impresa.

INIZIATIVE AMMISSIBILI: sono ammissibili alle agevolazioni, purché realizzate nei comuni rientranti nell’area di crisi industriale complessa, le iniziative che prevedono investimenti per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione e da progetti per la formazione del personale, con spese ammissibili non inferiori a 1 milione di euro oppure a 1,2 milioni di euro nel caso di programmi presentati da Contratti di Rete (minimo 400 mila euro per soggetto partecipante alla rete).

LOCALIZZAZIONE: per l’accesso ai benefici le iniziative imprenditoriali devono essere realizzate nel territorio dei Comuni ammessi. Leggi tutto l’articolo per scaricare l’elenco dei Comuni ammessi.

AGEVOLAZIONI: finanziamento agevolato pari ad una percentuale compresa tra il 30% e il 50% degli investimenti ammissibili e contributo in conto impianti e alla spesa entro i limiti previsti dal regolamento (UE).

MASSIMALE: la somma del finanziamento agevolato, del contributo in conto impianti e alla spesa non può essere superiore al 75% del totale del programma di spesa ritenuto ammissibile.

DOMANDE: dal 20 gennaio 2021, fino a esaurimento risorse

NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO: pubblicato il Decreto che ridefinisce la disciplina di attuazione della misura in favore della nuova imprenditorialità giovanile e femminile.

FINALITA’: sostenere in tutto il territorio nazionale la creazione di micro e piccole imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile e a sostenerne lo sviluppo attraverso migliori condizioni per l’accesso al credito e la concessione di un contributo a fondo perduto.

BENEFICIARI: le imprese costituite da meno di 60 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione; le imprese costituite da più  di trentasei mesi; di micro e piccola dimensione; costituite in forma societaria; in cui la compagine societaria sia composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni ovvero da donne.

Possono, altresì, richiedere le agevolazioni anche le persone fisiche che intendono costituire un’impresa.

AGEVOLAZIONI CONCEDIBILI PER IMPRESE COSTITUITE DA MENO DI 60 MESI: finanziamento agevolato, a un tasso pari a zero della durata massima di dieci anni, e di contributo a fondo perduto, per un importo complessivamente non superiore al novanta per cento della spesa ammissibile, fermo restando che il contributo a fondo perduto può essere concesso nei limiti del venti per cento.

AGEVOLAZIONI CONCEDIBILI PER IMPRESE COSTITUITE DA PIU’ DI 60 MESI: finanziamento agevolato, a un tasso pari a zero della durata massima di dieci anni, e di contributo a fondo perduto, per un importo complessivamente non superiore al novanta per cento della spesa ammissibile, fermo restando che il contributo a fondo perduto può essere concesso nei limiti del quindici per cento delle sole immobilizzazioni materiali e immateriali.

per INFO – DANIELA VENDITTI – daniela.venditti@confartigianatoperugia.com

FELICITA GRISANTI – valnerina@confartigianatoperugia.com –

FABRIZIO SCACCIATELLA – fabrizio.scacciatella@confartigianatoperugia.com

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