Naspi, come sarà nel 2022? La risposta dell’Inps è più che incoraggiante

Naspi, come sarà nel 2022? La risposta
dell’Inps è più che incoraggiante

di Vincenzo Capuano

Cosa è cambiato sul fronte Naspi, l’indennità di disoccupazione
che l’INPS riconosce per i lavoratori dipendenti, ora disoccupati
La Naspi è l’indennità che l’INPS riconosce ai lavoratori dipendenti che hanno
perso il lavoro. Nella circolare n. 18 del 1° febbraio 2022, l’Istituto ha spiegato
cosa aspettarsi dai nuovi ammortizzatori sociali, come indennità di
disoccupazione DIS-COLL ed appunto, indennità Naspi.
Per chi non lo sapesse, c’è sempre bisogno di aggiornarsi sulle novità legate
ai bonus o alle pensioni, soprattutto quest’anno che il cassetto previdenziale
ha cambiato aspetto con tante novità. La circolare INPS parla molto chiaro,
con cifre e quant’altro. La retribuzione che fa riferimento al calcolo
dell’indennità di disoccupazione Naspi nel 2022, sarà di 1.250,87 euro.
Per tale indennità poi, è indicato anche il massimo mensile, che corrisponde a
1.360,77 euro.
Quindi, come negli altri anni, nel 2022 la misura della prestazione sarà
calcolabile col 75% della retribuzione media mensile imponibile per fini
previdenziali, degli ultimi quattro anni, qualora la retribuzione fosse inferiore
all’importo di riferimento contenuto dalla legge e già rivalutato sulla base delle
variazioni Istat. C’è poi da calcolare una cosa molto importante, ovvero
l’abbassamento della Naspi del 3% per ogni mese, partendo dal primo giorno
del sesto mese da cui si riceve.
Soltanto qualora il richiedente avesse già compiuto 55 anni al momento della
domanda, allora la ‘penalità’ scatta solo all’ottavo mese. Ricordare anche che
se la retribuzione dovesse essere più alta delle cifre già citate, la misura della
prestazione è pari al 75% dell’importo annuo stabilito, più il 25% della
differenza tra la retribuzione media mensile e l’importo prestabilito stesso. Per
la fruizione, ci sono due possibilità: accredito con libretto postale o conto
corrente, oppure bonifico presso un ufficio postale nel CAP di residenza o
domicilio del richiedente. Ovviamente, il conto deve essere o intestato o
almeno cointestato al richiedente.
Naspi 2022: novità sui possibili richiedenti
A chi spetta la Naspi. A tutti coloro che hanno perso il lavoro non
volontariamente, compreso di apprendisti; personale artistico con rapporto di
lavoro subordinato; dipendenti a tempo determinato delle pubbliche
amministrazioni e soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro
subordinato. Dal 1° gennaio 2022 poi, questa possibilità è estesa anche agli
operai agricoli a tempo indeterminato. Non possono farne parte invece,
ancora alcune categorie. Vediamole.
Sono esclusi gli operai agricoli stessi, ma a tempo determinato; i lavoratori
che hanno maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato; i
lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale
che hanno ancora la loro normativa a parte; dipendenti a tempo indeterminato
delle pubbliche amministrazioni; lavoratori titolari di assegno ordinario di
invalidità, che però possono optare per passare alla Naspi.
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