Naspi 2022, domanda di disoccupazione: requisiti, importo e durata

Naspi 2022, domanda di disoccupazione:
requisiti, importo e durata

di Anna Maria D’Andrea –

LEGGI E PRASSI
Naspi 2022, come fare domanda di disoccupazione? Con la Legge di
Bilancio sono state introdotte novità sui requisiti, così come sul calcolo
dell’importo spettante. Di seguito tutte le istruzioni e le regole sulla
durata dell’indennità INPS
Naspi 2022, nuovi requisiti per fare domanda di disoccupazione e novità sul
calcolo dell’importo.
La Legge di Bilancio 2022 ha modificato le regole per fare domanda di
disoccupazione, senza tuttavia modificare le regole generali sulla durata della
Naspi.
Cosa cambia quindi per i lavoratori in disoccupazione?
In primo luogo, tra i soggetti che a partire dal 1° gennaio 2022 possono fare
domanda di Naspi rientrano anche gli operai agricoli a tempo indeterminato
dipendenti dalle cooperative agricole e loro consorzi, precedentemente
esclusi.
Sui requisiti per richiedere la Naspi, viene inoltre meno il vincolo dei 30 giorni
di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti e, in parallelo, sul calcolo
dell’importo cambia il décalage del 3 per cento mensile, che si applicherà
dal sesto o dall’ottavo mese di fruizione, in base all’età del beneficiario.
Alla luce delle novità operative dal 1° gennaio, facciamo quindi il punto
su chi ha diritto alla Naspi, come fare domanda di disoccupazione 2022 e
quali sono le regole per calcolare l’importo spettante.
Naspi 2022, come fare domanda di disoccupazione: modulo INPS
e istruzioni
Per presentare domanda di disoccupazione e richiedere la Naspi 2022 sarà
necessario compilare ed inviare il modulo INPS in pdf messo di seguito a
disposizione.
Non cambiano le modalità di invio della domanda di Naspi e il modulo,
compilato in ogni sua parte, potrà essere inoltrato nelle seguenti modalità:
● dal sito www.inps.it o dall’APP direttamente dal cittadino in possesso
di SPID, CIE o CNS;
● tramite patronato, che per legge offre assistenza gratuita;
● tramite Contact Center Multicanale INPS INAIL, chiamando da rete
fissa il numero gratuito 803164 oppure il numero 06164164 da telefono
cellulare, con tariffazione stabilita dal proprio gestore.
Si allega di seguito il modulo di domanda in formato pdf per richiedere la
disoccupazione:
L’INPS ha messo a disposizione dei richiedenti una guida illustrata alla
domanda di disoccupazione, che si riporta di seguito:
Chi ha diritto alla Naspi, le novità della Legge di Bilancio 2022
Chi può fare domanda di disoccupazione? Su questo aspetto è fondamentale
analizzare le novità previste dalla Legge di Bilancio 2022, che ha esteso la
platea dei lavoratori destinatari della Naspi.
A fornire le prime istruzioni operative è la circolare INPS n. 2 del 4 gennaio
2022.
In linea generale, possono accedere alla Naspi i lavoratori dipendenti che
perdono involontariamente il proprio posto di lavoro, nel rispetto di specifici
requisiti sui quali ci soffermeremo di seguito.
Possono presentare domanda di disoccupazione anche:
● apprendisti;
● soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato con le
medesime cooperative;
● personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
● dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.
Per effetto delle novità previste dalla Legge di Bilancio 2022, al comma 221,
lettera a) dell’articolo 1, a partire dal 1° gennaio cambia l’articolo 2, comma
1 del decreto legislativo n. 22 del 4 marzo 2015, e nella platea dei
beneficiari della Naspi rientrano anche gli operai agricoli a tempo
indeterminato delle cooperative e loro consorzi che trasformano, manipolano
e commercializzano prodotti agricoli e zootecnici prevalentemente propri o
conferiti dai loro soci di cui alla legge 15 giugno 1984, n. 240 (comma 221,
lett.a).
L’indennità NASpI è rivolta quindi anche agli operai agricoli a tempo
indeterminato dipendenti dei soli datori di lavoro e nel settore merceologico
come sopra individuati per gli eventi di disoccupazione involontaria intervenuti
a fare data dal 1° gennaio 2022.
Naspi, domanda di disoccupazione 2022 a seguito di
dimissioni per giusta causa
Possono beneficiare della Naspi 2022 e presentare domanda di
disoccupazione INPS anche i lavoratori che hanno presentato le dimissioni
per giusta causa e coloro che hanno risolto consensualmente il rapporto di
lavoro nell’ambito della procedura di cui all’articolo 7 della legge 15 luglio
1966, n. 604, come modificato dall’articolo 1, comma 40 ,della legge n. 92 del
2012.
Domanda di disoccupazione Naspi 2022: requisiti, novità e
soggetti esclusi
La Legge di Bilancio 2022 è intervenuta in maniera importante sui requisiti per
fare domanda di disoccupazione, stabilizzando alcune delle misure
emergenziali sulla Naspi introdotte lo scorso anno.
Per poter presentare domanda di disoccupazione è quindi necessario
rispettare i seguenti requisiti:
● stato di disoccupazione involontario ai sensi dell’articolo 1 , comma 2,
lettera c), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n .181, e successive
modificazioni;
● il requisito contributivo ovvero il lavoratore deve poter far valere, nei
quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, almeno
tredici settimane di contribuzione.
La lettera b) del comma 221, articolo 1 della Legge di Bilancio 2022 ha
eliminato l’ulteriore requisito richiesto per fare domanda di disoccupazione.
Per gli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1° gennaio 2022 non è più
richiesto il requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo effettuate negli ultimi
12 mesi.
Soggetti esclusi: chi non ha diritto alla Naspi 2022
Non possono presentare domanda di disoccupazione e quindi rimangono fuori
dal beneficio della Naspi 2022 i seguenti soggetti esclusi:
● i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni;
● operai agricoli a tempo determinato;
● operai agricoli a tempo indeterminato che non siano dipendenti di
cooperative e loro consorzi che trasformano, manipolano e
commercializzano prodotti agricoli e zootecnici;
● i lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro
stagionale, per i quali resta confermata la specifica normativa.
Naspi 2022: come chiedere lo stato di disoccupazione
Uno dei requisiti fondamentali per accedere alla Naspi è ottenere lo stato di
disoccupazione.
Sul punto è necessario ricordare che il decreto n. 4/2019 ha modificato le
regole alla base dell’ottenimento dello stato di disoccupato e l’ANPAL, con la
circolare n. 1/2019 ha illustrato tutte le novità per i lavoratori.
Lo stato di disoccupazione riguarda i soggetti che rilasciano la DID
(Dichiarazione di Immediata Disponibilità) e che soddisfano uno dei seguenti
requisiti:
● non svolgere attività lavorativa sia di tipo subordinato che autonomo;
● essere lavoratori il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo
corrisponde a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni a cui si ha
diritto ai sensi dell’articolo 13 del testo unico delle imposte sui
redditi.
Lo stato di disoccupazione non entra in contrasto con i rapporti di lavoro.
Rispettando alcune regole è quindi possibile lavorare senza perdere lo stato di
disoccupazione e, quindi, il diritto alla Naspi.
L’elemento determinante è il reddito percepito, che cambia in base alla
tipologia di attività svolta, secondo quanto stabilito dalla legge:
● per il lavoro dipendente la soglia è 8.145 euro all’anno: si considera,
indipendentemente dalla durata prevista del rapporto di lavoro, la
retribuzione annua imponibile ai fini IRPEF (quindi al netto dei contributi
a carico del lavoratore) di riferimento;
● per quello autonomo il limite, invece, si ferma a 4.800 annui.
Per richiedere lo stato di disoccupazione il disoccupato dovrà presentarsi di
persona presso il Centro per l’Impiego, munito dei seguenti documenti:
● carta d’identità o documento di riconoscimento valido;
● copia del contratto di lavoro;
● per i disoccupati stranieri verrà richiesto anche il permesso di soggiorno
e un indirizzo abitativo.
Per mantenere lo stato di disoccupazione bisognerà presentarsi annualmente
presso il Centro per l’impiego per l’aggiornamento.
Naspi 2022: importo, calcolo e durata dell’assegno di
disoccupazione
Per calcolare l’importo della Naspi 2022 bisognerà dividere il totale delle
retribuzioni imponibili ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni per il numero
di settimane di contribuzione. Il quoziente viene infine moltiplicato per il
numero 4,33.
Nel caso in cui la retribuzione mensile risultante dall’operazione fosse pari o
inferiore, all’importo di 1.221,44 euro mensili, l’importo della Naspi sarà
determinato in misura pari al 75 per cento della retribuzione stessa.
Se invece, l’importo della retribuzione mensile fosse superiore, al 75 per cento
sopra descritto verrà aggiunto un importo pari al 25 per cento del differenziale
tra la retribuzione mensile e il predetto importo.
Si ricorda inoltre che l’INPS mette a disposizione dei lavoratori un nuovo
servizio per il calcolo della Naspi.
All’interno dell’app INPS Mobile è contenuta una nuova funzionalità,
denominata “Esiti Domande NASpI” che consente all’utente, munito di SPID o
PIN, di avere informazioni sullo stato della propria domanda tramite dispositivi
smartphone o tablet.
All’interno dell’applicazione sarà visualizzato l’elenco delle domande di Naspi
presentate dal cittadino. Una volta selezionata quella di interesse, ed in caso
di accoglimento, sarà possibile consultare il prospetto di calcolo della
prestazione Naspi e, quindi, i dati relativi ai pagamenti della prestazione
disposti in proprio favore.
Il prospetto di calcolo di una domanda Naspi, consultabile a conclusione
dell’istruttoria della domanda, evidenzia le seguenti informazioni:
● la data di decorrenza e la durata della prestazione spettante;
● gli importi mensili dell’indennità spettante;
● i dati retributivi e contributivi che hanno determinato la durata e la
misura della prestazione;
● l’elenco delle prestazioni di disoccupazione già fruite nel quadriennio
precedente la data cessazione dell’attività lavorativa;
● i periodi contributivi già utilizzati per le prestazioni già fruite scomputati
nel calcolo della durata della nuova domanda.
Si ricorda che la Naspi è pagata mensilmente, per un numero di settimane
pari alla metà delle settimane contributive presenti negli ultimi quattro anni.
Ai fini del calcolo della durata non sono computati i periodi di contribuzione
che hanno già dato luogo a erogazione di prestazioni di disoccupazione.
Analogamente non è computata la contribuzione che ha prodotto prestazioni
fruite in unica soluzione in forma anticipata.
Importo massimo Naspi 2022 e riduzione del 3 per cento:
tempi e novità
L’importo massimo della Naspi viene aggiornato annualmente dall’INPS. Ad
oggi, tuttavia, non sono ancora state pubblicate le nuove soglie per il 2022, e
pertanto per il momento si fa riferimento ai limiti previsti per lo scorso anno.
L’importo mensile massimo dell’assegno di disoccupazione è pari a 1.335,40
euro.
Sulla somma spettante bisogna segnalare le ulteriori modifiche previste dalla
Legge di Bilancio 2022, che è intervenuta sul meccanismo di progressiva
riduzione dell’importo riconosciuto.
Il meccanismo di décalage è così strutturato a partire dal 1° gennaio 2022:
● l’indennità si riduce del 3 per cento ogni mese a decorrere dal primo
giorno del sesto mese di fruizione, in luogo del quarto mese previsto
attualmente;
● tale riduzione decorre dal primo giorno dell’ottavo mese di fruizione per i
beneficiari di Naspi che abbiano compiuto il cinquantacinquesimo anno
di età alla data di presentazione della domanda.
Quando presentare domanda di disoccupazione? Scadenza e
termini richiesta Naspi 2022
La domanda di Naspi 2022 deve essere presentata entro il termine di
decadenza di sessantotto giorni, che decorre:
● dalla data di cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro. Qualora nel corso
dei sessantotto giorni si verifichi un evento di maternità indennizzabile, il
termine rimane sospeso per un periodo pari alla durata dell’evento e
riprende a decorrere al termine dello stesso per la parte residua.
Nell’ipotesi in cui si verifichi un evento di malattia comune
indennizzabile o di infortunio sul lavoro/malattia professionale
indennizzabile dall’INAIL, insorto entro i sessanta giorni dalla
cessazione del rapporto di lavoro, il termine rimane sospeso per la
durata dell’evento;
● dalla data di cessazione del periodo di maternità indennizzato, quando
questo sia insorto nel corso del rapporto di lavoro successivamente
cessato;
● dalla data di cessazione del periodo di malattia indennizzato o di
infortunio/malattia professionale, quando questi siano insorti nel corso
del rapporto di lavoro successivamente cessato;
● dalla data di definizione della vertenza sindacale o dalla data di notifica
della sentenza giudiziaria;
● dalla data di fine del periodo corrispondente all’indennità di mancato
preavviso ragguagliato a giornate;
● dal trentesimo giorno successivo alla data di cessazione per
licenziamento per giusta causa.
Domanda anticipo Naspi 2022
Anche nel 2022 i disoccupati possono presentare domanda di anticipo Naspi
qualora intendano avviare un’attività di lavoro autonomo con apertura di
partita IVA. In tal caso l’importo dell’indennità spettante verrà erogato in
un’unica soluzione.
Bisognerà utilizzare il modulo di domanda predisposto dall’INPS, che dovrà
essere inviato in modalità telematica tramite il servizio dedicato.
L’anticipo Naspi può essere richiesto anche per l’avvio di attività in forma
societaria, a patto che il socio oltre a conferire capitale svolga anche attività di
lavoro autonomo o d’impresa.
La novità è contenuta nella circolare n. 174 pubblicata il 23 novembre
2017.
Naspi 2022 compatibile con reddito di cittadinanza
Uno dei dubbi di molti lavoratori è se il godimento della Naspi sia compatibile
o meno con il nuovo reddito di cittadinanza. La risposta è affermativa.
Nel rispetto dei requisiti generali previsti si potrà fare domanda di reddito di
cittadinanza anche se si percepisce già l’indennità di disoccupazione.
Per ulteriori dettagli invitiamo a consultare la guida dedicata.

FONTE – INFORMAZIONE FISCALE

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