INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE E PNRR – Made in Italy: l’Export italiano decolla, nuova spinta dal PNRR

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Made in Italy: l’Export italiano decolla,
nuova spinta dal PNRR

I dati ISTAT mostrano un trend in crescita per l’export Made in Italy,
soprattutto verso i mercati UE: scenario attuale, obiettivi e opportunità
del PNRR.
L’Italia si conferma un Paese vocato all’esportazione. L’andamento dell’Export
relativo al 2021 segna un trend in crescita, tanto che stando ai dati ISTAT i
prodotti Made in Italy hanno registrato un’espansione del 18,2%, tanto da
raggiungere e superare i livelli che hanno caratterizzato il 2019.
Un segnale di vitalità che arriva dal mondo imprenditoriale italiano, soprattutto
relativamente ad alcuni settori come chimica, farmaceutica, alimentari ma
anche metalli, macchinari e apparecchi. L’aumento della richiesta dei prodotti
italiani sui mercati internazionali si registra soprattutto nell’Unione Europea,
dove si è rilevata una crescita più sostenuta (+20,0%) rispetto ai mercati extra
UE (+16,3%).
Per il 2022, ricordiamo che la Legge di Bilancio ha rifinanziato il Fondo
rotativo a favore delle imprese italiane che operano sui mercati esteri,
stanziando 1,5 miliardi per ciascuno degli anni dal 2022 al 2026. Incrementato
anche il Fondo per la promozione integrata con altri 150 milioni di euro annui
per ciascuno degli anni dal 2022 al 2026 (Legge 234/2021, articolo 1, comma
49).
Commentando i dati sull’Export, il Ministro della PA, Renato Brunetta, ha
sottolineato anche le opportunità trasversali che possono derivare
dall’attuazione dei progetti del Recovery Plan italiano, consolidando questa
crescita cogliendo l’opportunità delle riforme e degli investimenti contenuti nel
PNRR.
“Finora, abbiamo dimostrato credibilità e serietà nel rispettare gli impegni
europei, su Milestone e target. Nei prossimi mesi e anni, grazie al graduale
raggiungimento di tutti gli obiettivi contenuti nel PNRR, daremo al sistema
produttivo italiano ancora maggiore competitività internazionale. Per il resto
possiamo contare sull’eccellenza delle nostre imprese e sulle straordinarie
competenze dei lavoratori italiani”

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