EMERGENZA DISOCCUPAZIONE – LAVORATORI INTROVABILI, OVVERO LE FIGURE PROFESSIONALI CHE LE IMPRESE CERCANO E NON TROVANO

Lavoratori introvabili, le figure professionali
che le imprese cercano e non trovano
di Alessia Conzonato

La disoccupazione in Italia è una problematica attuale. Si parla spesso del dato
preoccupante delle persone in cerca di un posto di lavoro. L’ultimo aggiornamento di
Istat risale ad agosto ed è pari al 9,3%. Analizzare solo questo aspetto, però,
significa ignorare l’altra faccia della medaglia: sono molte le aziende che hanno
bisogno di figure professionali da inserire nel proprio team ma non hanno
difficoltà a trovarle. Il mercato del lavoro, già in tempi precedenti alla pandemia da
Covid-19, ha iniziato un processo di evoluzione che pone sempre più l’accento sulla
digitalizzazione e lo sviluppo di nuove e avanzate tecnologie.
Le 30 professioni più ricercate

La ricerca di Assolavoro Datalab, l’Osservatorio dell’Associazione Nazionale delle
Agenzie per il Lavoro, svolta a maggio 2021, evidenzia i 30 posti di lavoro
maggiormente richiesti , suddivisi in tre liste di top 10 rispetto al livello di qualifica:
elevata, media e bassa. Nella prima categoria spiccano figure con competenze nel
comparto Ict, specialisti, project manager e ingegneri con abilità nello sviluppo di
software, analisi dei dati e responsabilità di vendite digitali (e-commerce). Con una
media qualifica emergono ancora specializzazioni online nel settore commerciale
e nel marketing, tecnici elettromeccanici e programmatori Plc (controllore logico
programmabile). Infine, la domanda si concentra sulla manutenzione
elettromeccanica e automazione, assemblaggio di schede elettroniche e montaggio
nell’industria metalmeccanica.

La ricerca di LinkedIn
L’analisi annuale svolta da LinkedIn prendendo in esame i 15 milioni di utenti nel
nostro Paese, Jobs on the Rise 2021 Italia, rivela ulteriori cambiamenti nelle
esigenze del business, segnate anche dalla crisi pandemica. Il maggiore
incremento di domanda (93%) si è riscontrato, infatti, nell’istruzione, segnato
principalmente da una forte richiesta di insegnanti di sostegno provenienti anche da
altre professioni attinenti e competenze integrative in ricerca, tutoring e sviluppo di
programmi didattici. A seguire, il settore sanitario: l’emergenza causata dal Covid
ha evidenziato una carenza di personale specializzato, per cui la richiesta di medici
e infermieri, con abilità specifiche nel trattamento di pazienti in terapia intensiva,
nella ricerca clinica e nella valutazione psicologica, è cresciuta del 72%. Al terzo
posto si trovano gli esperti di marketing digitale. A causa di chiusure forzate e
lockdown, il processo dall’acquisto fisico all’utilizzo del web come principale
supporto di compravendita si è velocizzato e intensificato. Al punto che una
gamma sempre più diversificata di aziende cerca oggi figure professionali in grado di
rendere produttiva la loro presenza in rete.
La formazione

Nel divario che c’è tra la domanda e l’offerta di lavoro, è la formazione che gioca un
ruolo fondamentale. Gli errori che più facilmente si commettono in Italia sono di non
investire abbastanza (nel 2018, con il contributo dei fondi europei, la spesa è stata
di 1,9 miliardi di euro contro i 5,9 di Francia e Germania) e di non prestare
attenzione alle esigenze delle imprese e delle attività economiche, in modo che
la pianificazione dei corsi abbia come obiettivo quello di fornire ai giovani le
competenze necessarie.
fonte:

CORRIERE DELLA SERA

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