EDILIZIA – LAVORI USURANTI E PENSIONAMENTO ANTICIPATO

                             COMUNICATO STAMPA

EDILIZIA – Lavori usuranti e pensionamento anticipato: Confartigianato lo chiede anche per gli artigiani dell’Edilizia

“Non è possibile escludere gli imprenditori edili artigiani tra coloro che possono accedere al pensionamento anticipato previsto per le attività usuranti. Così si esprime il Segretario di Confartigianato Imprese Perugia – Stelvio Gauzzi – che riporta le sollecitazioni espressa dalla Confederazione durante i lavori  in Commissione lavoro della Camera sulla proposta di legge in tema di accesso anticipato al pensionamento per i lavoratori delle imprese edili e affini (AC 1033)”.

La Confartigianato Edilizia (ANAEPA) apprezza l’inserimento delle lavorazioni edili tra le attività usuranti previste dal Decreto legislativo 67/2011, con conseguente diritto per i lavoratori del settore all’accesso al trattamento pensionistico anticipato. “Lo stesso diritto – sottolinea – va riconosciuto all’artigiano edile il quale, nonostante sia titolare dell’impresa, partecipa in prima persona e direttamente al processo produttivo e alle attività del cantiere ed è quindi esposto, al pari degli altri lavoratori, ai numerosi fattori di rischio che motivano la caratteristica di ‘lavoro usurante’.

Inoltre la Confartigianato Edilizia propone, quali requisiti per l’accesso anticipato al pensionamento dei lavoratori edili, la riduzione dell’anzianità contributiva minima a 30 anni (di lavoro effettivo in edilizia) e una età anagrafica modulabile in funzione dell’anzianità contributiva: anzianità contributiva di 30 anni con età minima anagrafica di 61,7 anni. A partire da questi requisiti, ogni 4 anni di contribuzione aggiuntiva, propongono di ridurre l’età minima anagrafica:

con anzianità contributiva di 34 anni, età minima anagrafica di 60 anni;

con anzianità contributiva di 38 anni, età minima anagrafica di 59 anni.

“Secondo la Confartigianato, conclude Gauzzi, nella proposta di legge oggetto dell’audizione, va fatto riferimento a tutti i contratti collettivi nazionali di lavoro sottoscritti dalle Organizzazioni datoriali comparativamente più rappresentative a livello nazionale e dalle Organizzazioni nazionali dei Sindacati”.

Confartigianato Edilizia, per sostenere il pensionamento anticipato dei lavoratori edili dipendenti delle imprese che applicano uno dei contratti nazionali dell’edilizia e che beneficiano del Fondo Prepensionamenti, istituito dalle parti sociali del settore e gestito dal sistema delle Casse Edili/Edilcasse, chiede che le Casse Edili/Edilcasse siano legittimate a versare, per nome e per conto dei lavoratori interessati e su loro delega, la contribuzione volontaria utile per raggiungere il requisito pensionistico.

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