Disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza – Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, ha approvato il disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021.

Si tratta di uno dei principali obiettivi presi dal governo nel PNRR, con il quale si è impegnato ad affrontare – entro la fine dell’anno – norme sui seguenti settori: servizi pubblici locali; ● energia; ● trasporti; ● rifiuti; ● avvio di un’attività imprenditoriale; ● vigilanza del mercato. Il disegno di legge ha dunque come finalità:

  1. promuovere lo sviluppo della concorrenza, anche al fine di garantire
    l’accesso ai mercati di imprese di minori dimensioni;
  2. rimuovere gli ostacoli regolatori, di carattere normativo e amministrativo,
    all’apertura dei mercati;
  3. garantire la tutela dei consumatori.
    Il testo interviene sulla rimozione delle barriere all’entrata dei mercati, sui
    servizi pubblici locali, su energia e sostenibilità ambientale, sulla tutela della
    salute, sullo sviluppo delle infrastrutture digitali e sulla rimozione degli oneri e
    la parità di trattamento tra gli operatori.
    Rimozione barriere in entrata
    Trasparenza e mappatura delle concessioni
    Il provvedimento prevede una delega al Governo per costituire un sistema
    informativo di rilevazione delle concessioni di beni, al fine di promuovere la
    massima pubblicità e trasparenza dei principali dati e delle informazioni relativi
    a tutti i rapporti concessori. Il decreto legislativo che ne seguirà dovrà, tra
    l’altro, definire l’ambito oggettivo della rilevazione includendo tutti gli atti, i
    contratti e le convenzioni che comportano l’attribuzione a soggetti privati o
    pubblici dell’utilizzo in via esclusiva del bene pubblico; prevedere la piena
    conoscibilità della durata, dei rinnovi in favore di un medesimo
    concessionario, di una società controllata dal concessionario o di un suo
    familiare diretto, del canone, dei beneficiari, della natura della concessione,
    dell’ente proprietario e, se diverso, dell’ente gestore, nonché di ogni altro dato
    utile a verificare la persistenza in favore del medesimo soggetto delle
    concessioni e la proficuità dell’utilizzo economico del bene in una prospettiva
    di tutela e valorizzazione del bene stesso nell’interesse pubblico.
    Concessione dei servizi portuali
    Il provvedimento prevede che le concessioni per la gestione dei porti siano
    affidate sulla base di procedure ad evidenza pubblica garantendo condizioni di
    concorrenza effettiva. Le concessioni devono essere affidate, previa
    determinazione dei relativi canoni e pubblicazione di un avviso pubblico, sulla
    base di procedure concorrenziali.
    Concessione di distribuzione del gas naturale
    L’articolo introduce regole ulteriori di trasparenza e ritorno degli investimenti
    nelle procedure di affidamento del servizio di distribuzione del gas per favorire
    lo svolgimento delle gare. In particolare, si introducono incentivi in favore
    dell’ente locale al fine di procedere in maniera tempestiva allo svolgimento
    delle gare, soprattutto con riguardo alla valutazione economica delle reti e
    degli impianti di distribuzione.
    Concessioni idroelettriche
    Il testo stabilisce che le procedure di assegnazione delle concessioni di grandi
    derivazioni idroelettriche si svolgono secondo parametri competitivi, equi e
    trasparenti, sulla base di un’adeguata valorizzazione economica dei canoni
    concessori e di un’idonea valorizzazione tecnica degli interventi di
    miglioramento della sicurezza delle infrastrutture esistenti. Il percorso di
    assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche deve
    essere avviato entro il 31 dicembre 2022: decorso tale termine, il Ministero
    delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili promuove l’esercizio dei poteri
    sostituivi.
    Servizi pubblici locali e trasporti
    Il Disegno di legge mira ad assicurare una maggiore qualità ed efficienza
    nell’erogazione dei servizi pubblici locali, prevedendo una serie di norme
    finalizzate a definire un quadro regolatorio maggiormente coerente con i
    principi del diritto europeo. Particolare attenzione è posta al trasporto pubblico
    locale, anche non di linea.
    In questa prospettiva si introducono norme finalizzate a:
  4. ridefinire la disciplina dei servizi pubblici locali, al fine di rafforzare la
    qualità e l’efficienza e razionalizzare il ricorso da parte degli enti locali
    allo strumento delle società in house, anche attraverso la previsione
    dell’obbligo di dimostrare, da parte degli enti medesimi, le ragioni del
    mancato ricorso al mercato, dei benefici della forma dell’in house dal
    punto di vista finanziario e della qualità dei servizi e dei risultati
    conseguiti nelle pregresse gestioni attraverso tale sistema di
    auto-produzione;
  5. ridefinire la disciplina in materia di trasporto pubblico non di linea, anche
    al fine di adeguare l’assetto regolatorio alle innovative forme di mobilità;
  6. incentivare l’affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale e
    regionale mediante procedure di evidenza pubblica;
  7. devolvere a procedure conciliative gestite dall’Autorità dei trasporti la
    definizione di controversie tra operatori economici che gestiscono reti,
    infrastrutture e servizi di trasporto e utenti o consumatori;
  8. rafforzare i controlli in sede di costituzione di nuove società in house da
    parte delle amministrazioni pubbliche.
    Energia e sostenibilità ambientale
    Sostenibilità ambientale – centraline elettriche
    Il disegno di legge dà un impulso alla realizzazione della rete delle centraline
    elettriche. In particolare, l’articolo in questione detta criteri per la selezione
    degli operatori che si occuperanno dell’installazione di infrastrutture di ricarica
    elettrica da parte degli enti locali e dei concessionari autostradali in modo che
    la scelta avvenga tramite procedure competitive trasparenti e non
    discriminatorie.
    Servizi di gestione dei rifiuti
    Si propone di promuovere l’introduzione di una maggiore concorrenza nella
    filiera di gestione dei rifiuti, in modo da favorire il perseguimento degli obiettivi
    conseguenti alla diffusione dell’economia circolare. In particolare, con riguardo
    alle utenze non domestiche, si riduce da cinque a due anni la durata minima
    degli accordi che le utenze non domestiche devono stipulare per la raccolta e
    l’avvio a recupero dei propri rifiuti al fine di favorire un maggiore dinamismo
    concorrenziale nell’offerta di tali servizi. Con riguardo al servizio di gestione
    integrata dei rifiuti, si rafforzano gli standard qualitativi per l’erogazione delle
    attività di smaltimento e recupero attribuendo specifiche competenze
    regolatorie all’ARERA.
    Tutela della Salute
    Il disegno di legge interviene anche in materia di salute in diversi punti.
  9. agevola l’accesso all’accreditamento delle strutture sanitarie private e
    introduce criteri dinamici per la verifica periodica delle strutture private
    convenzionate;
  10. supera l’attuale obbligo per il titolare dell’autorizzazione alla
    distribuzione all’ingrosso di detenere almeno il 90% dei medicinali in
    possesso di una AIC, riducendo il vincolo ad un assortimento idoneo a
    rispondere alle esigenze territoriali;
  11. elimina gli ostacoli all’ingresso sul mercato dei farmaci generici;
  12. incentiva le aziende farmaceutiche alla definizione del prezzo di
    rimborso (che è negoziato con AIFA), prevedendo che in caso di inerzia
    sia applicato l’allineamento al prezzo più basso.
  13. elimina la discrezionalità di individuazione dei dirigenti medici,
    prevedendo che essi siano selezionati da una commissione composta
    dal direttore sanitario dell’azienda interessata e da tre direttori di cui
    almeno due provenienti da diversa regione, assegnando l’incarico al
    candidato che abbia ottenuto il punteggio più alto.
    Comunicazioni elettroniche
    Il provvedimento interviene anche su diversi punti relativi alla digitalizzazione.
    Per esempio, riguardo alla realizzazione di infrastrutture di nuova generazione
    la norma agevola i lavori per la realizzazione di infrastrutture fisiche
    consentendo il passaggio su reti già esistenti. La norma inserisce obblighi di
    coordinamento tra gestori di infrastrutture fisiche e operatori di rete per la
    realizzazione di reti di comunicazione ad alta velocità. Inoltre, introduce per i
    gestori di servizi di telefonia e comunicazioni elettroniche l’obbligo di acquisire
    il consenso espresso per tutti i servizi in abbonamento offerti da terzi,
    compresi sms e mms.
    Rimozione degli oneri per le imprese
    Revisione dei procedimenti amministrativi
    Il provvedimento delega il Governo a rivedere i regimi amministrativi delle
    attività private, a semplificare e reingegnerizzare in digitale delle procedure.
    Semplificazione dei controlli sulle attività economiche
    Il Disegno di legge delega il Governo rende più efficaci ed efficienti e
    coordinati i controlli sulle attività economiche.
    Assicurazioni
    Si estende l’obbligo di adesione alla procedura di risarcimento diretto anche
    alle imprese con sede legale in altri Stati membri che operano sul territorio
    italiano.
    Rafforzamento dei poteri di antitrust enforcement
    Vengono apportate diverse modifiche al fine di rafforzare il potere di
    accertamento degli illeciti per violazione della disciplina sulla concorrenza da
    parte dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato.
    Si introducono, tra le altre, norme finalizzate a:
  14. rafforzare i poteri di valutazione di operazioni di concentrazione
    restrittive della libertà di concorrenza, assicurando una maggiore
    coerenza del quadro normativo nazionale con quello adottato dalla
    Commissione e dalla prevalenza dei Paesi dell’Unione europea;
  15. rafforzare i poteri di contrasto all’abuso di dipendenza economica.

Disegno di legge annuale per il mercato e la
concorrenza 2021

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro
dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, ha approvato il disegno di legge
annuale per il mercato e la concorrenza 2021.
Si tratta di uno dei principali obiettivi presi dal governo nel PNRR, con il quale
si è impegnato ad affrontare – entro la fine dell’anno – norme sui seguenti
settori e servizi pubblici locali;
● energia;
● trasporti;
● rifiuti;
● avvio di un’attività imprenditoriale;
● vigilanza del mercato.
Il disegno di legge ha dunque come finalità:

  1. promuovere lo sviluppo della concorrenza, anche al fine di garantire
    l’accesso ai mercati di imprese di minori dimensioni;
  2. rimuovere gli ostacoli regolatori, di carattere normativo e amministrativo,
    all’apertura dei mercati;
  3. garantire la tutela dei consumatori.
    Il testo interviene sulla rimozione delle barriere all’entrata dei mercati, sui
    servizi pubblici locali, su energia e sostenibilità ambientale, sulla tutela della
    salute, sullo sviluppo delle infrastrutture digitali e sulla rimozione degli oneri e
    la parità di trattamento tra gli operatori.
    Rimozione barriere in entrata
    Trasparenza e mappatura delle concessioni
    Il provvedimento prevede una delega al Governo per costituire un sistema
    informativo di rilevazione delle concessioni di beni, al fine di promuovere la
    massima pubblicità e trasparenza dei principali dati e delle informazioni relativi
    a tutti i rapporti concessori. Il decreto legislativo che ne seguirà dovrà, tra
    l’altro, definire l’ambito oggettivo della rilevazione includendo tutti gli atti, i
    contratti e le convenzioni che comportano l’attribuzione a soggetti privati o
    pubblici dell’utilizzo in via esclusiva del bene pubblico; prevedere la piena
    conoscibilità della durata, dei rinnovi in favore di un medesimo
    concessionario, di una società controllata dal concessionario o di un suo
    familiare diretto, del canone, dei beneficiari, della natura della concessione,
    dell’ente proprietario e, se diverso, dell’ente gestore, nonché di ogni altro dato
    utile a verificare la persistenza in favore del medesimo soggetto delle
    concessioni e la proficuità dell’utilizzo economico del bene in una prospettiva
    di tutela e valorizzazione del bene stesso nell’interesse pubblico.
    Concessione dei servizi portuali
    Il provvedimento prevede che le concessioni per la gestione dei porti siano
    affidate sulla base di procedure ad evidenza pubblica garantendo condizioni di
    concorrenza effettiva. Le concessioni devono essere affidate, previa
    determinazione dei relativi canoni e pubblicazione di un avviso pubblico, sulla
    base di procedure concorrenziali.
    Concessione di distribuzione del gas naturale
    L’articolo introduce regole ulteriori di trasparenza e ritorno degli investimenti
    nelle procedure di affidamento del servizio di distribuzione del gas per favorire
    lo svolgimento delle gare. In particolare, si introducono incentivi in favore
    dell’ente locale al fine di procedere in maniera tempestiva allo svolgimento
    delle gare, soprattutto con riguardo alla valutazione economica delle reti e
    degli impianti di distribuzione.
    Concessioni idroelettriche
    Il testo stabilisce che le procedure di assegnazione delle concessioni di grandi
    derivazioni idroelettriche si svolgono secondo parametri competitivi, equi e
    trasparenti, sulla base di un’adeguata valorizzazione economica dei canoni
    concessori e di un’idonea valorizzazione tecnica degli interventi di
    miglioramento della sicurezza delle infrastrutture esistenti. Il percorso di
    assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche deve
    essere avviato entro il 31 dicembre 2022: decorso tale termine, il Ministero
    delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili promuove l’esercizio dei poteri
    sostituivi.
    Servizi pubblici locali e trasporti
    Il Disegno di legge mira ad assicurare una maggiore qualità ed efficienza
    nell’erogazione dei servizi pubblici locali, prevedendo una serie di norme
    finalizzate a definire un quadro regolatorio maggiormente coerente con i
    principi del diritto europeo. Particolare attenzione è posta al trasporto pubblico
    locale, anche non di linea.
    In questa prospettiva si introducono norme finalizzate a:
  4. ridefinire la disciplina dei servizi pubblici locali, al fine di rafforzare la
    qualità e l’efficienza e razionalizzare il ricorso da parte degli enti locali
    allo strumento delle società in house, anche attraverso la previsione
    dell’obbligo di dimostrare, da parte degli enti medesimi, le ragioni del
    mancato ricorso al mercato, dei benefici della forma dell’in house dal
    punto di vista finanziario e della qualità dei servizi e dei risultati
    conseguiti nelle pregresse gestioni attraverso tale sistema di
    auto-produzione;
  5. ridefinire la disciplina in materia di trasporto pubblico non di linea, anche
    al fine di adeguare l’assetto regolatorio alle innovative forme di mobilità;
  6. incentivare l’affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale e
    regionale mediante procedure di evidenza pubblica;
  7. devolvere a procedure conciliative gestite dall’Autorità dei trasporti la
    definizione di controversie tra operatori economici che gestiscono reti,
    infrastrutture e servizi di trasporto e utenti o consumatori;
  8. rafforzare i controlli in sede di costituzione di nuove società in house da
    parte delle amministrazioni pubbliche.
    Energia e sostenibilità ambientale
    Sostenibilità ambientale – centraline elettriche
    Il disegno di legge dà un impulso alla realizzazione della rete delle centraline
    elettriche. In particolare, l’articolo in questione detta criteri per la selezione
    degli operatori che si occuperanno dell’installazione di infrastrutture di ricarica
    elettrica da parte degli enti locali e dei concessionari autostradali in modo che
    la scelta avvenga tramite procedure competitive trasparenti e non
    discriminatorie.
    Servizi di gestione dei rifiuti
    Si propone di promuovere l’introduzione di una maggiore concorrenza nella
    filiera di gestione dei rifiuti, in modo da favorire il perseguimento degli obiettivi
    conseguenti alla diffusione dell’economia circolare. In particolare, con riguardo
    alle utenze non domestiche, si riduce da cinque a due anni la durata minima
    degli accordi che le utenze non domestiche devono stipulare per la raccolta e
    l’avvio a recupero dei propri rifiuti al fine di favorire un maggiore dinamismo
    concorrenziale nell’offerta di tali servizi. Con riguardo al servizio di gestione
    integrata dei rifiuti, si rafforzano gli standard qualitativi per l’erogazione delle
    attività di smaltimento e recupero attribuendo specifiche competenze
    regolatorie all’ARERA.
    Tutela della Salute
    Il disegno di legge interviene anche in materia di salute in diversi punti.
  9. agevola l’accesso all’accreditamento delle strutture sanitarie private e
    introduce criteri dinamici per la verifica periodica delle strutture private
    convenzionate;
  10. supera l’attuale obbligo per il titolare dell’autorizzazione alla
    distribuzione all’ingrosso di detenere almeno il 90% dei medicinali in
    possesso di una AIC, riducendo il vincolo ad un assortimento idoneo a
    rispondere alle esigenze territoriali;
  11. elimina gli ostacoli all’ingresso sul mercato dei farmaci generici;
  12. incentiva le aziende farmaceutiche alla definizione del prezzo di
    rimborso (che è negoziato con AIFA), prevedendo che in caso di inerzia
    sia applicato l’allineamento al prezzo più basso.
  13. elimina la discrezionalità di individuazione dei dirigenti medici,
    prevedendo che essi siano selezionati da una commissione composta
    dal direttore sanitario dell’azienda interessata e da tre direttori di cui
    almeno due provenienti da diversa regione, assegnando l’incarico al
    candidato che abbia ottenuto il punteggio più alto.
    Comunicazioni elettroniche
    Il provvedimento interviene anche su diversi punti relativi alla digitalizzazione.
    Per esempio, riguardo alla realizzazione di infrastrutture di nuova generazione
    la norma agevola i lavori per la realizzazione di infrastrutture fisiche
    consentendo il passaggio su reti già esistenti. La norma inserisce obblighi di
    coordinamento tra gestori di infrastrutture fisiche e operatori di rete per la
    realizzazione di reti di comunicazione ad alta velocità. Inoltre, introduce per i
    gestori di servizi di telefonia e comunicazioni elettroniche l’obbligo di acquisire
    il consenso espresso per tutti i servizi in abbonamento offerti da terzi,
    compresi sms e mms.
    Rimozione degli oneri per le imprese
    Revisione dei procedimenti amministrativi
    Il provvedimento delega il Governo a rivedere i regimi amministrativi delle
    attività private, a semplificare e reingegnerizzare in digitale delle procedure.
    Semplificazione dei controlli sulle attività economiche
    Il Disegno di legge delega il Governo rende più efficaci ed efficienti e
    coordinati i controlli sulle attività economiche.
    Assicurazioni
    Si estende l’obbligo di adesione alla procedura di risarcimento diretto anche
    alle imprese con sede legale in altri Stati membri che operano sul territorio
    italiano.
    Rafforzamento dei poteri di antitrust enforcement
    Vengono apportate diverse modifiche al fine di rafforzare il potere di
    accertamento degli illeciti per violazione della disciplina sulla concorrenza da
    parte dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato.
    Si introducono, tra le altre, norme finalizzate a:
  14. rafforzare i poteri di valutazione di operazioni di concentrazione
    restrittive della libertà di concorrenza, assicurando una maggiore
    coerenza del quadro normativo nazionale con quello adottato dalla
    Commissione e dalla prevalenza dei Paesi dell’Unione europea;
  15. rafforzare i poteri di contrasto all’abuso di dipendenza economica.

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