CREDITO ED INCENTIVI – Smart e Start 2023: Bando, requisiti, spese ammissibili e come funziona

A CHI SI RIVOLGE


Smart e Start Italia finanzia le start up innovative costituite da non più di 60
mesi e iscritte alla sezione speciale del Registro delle imprese. Con Smart e
Start 2023 possono chiedere un finanziamento:


start up innovative di piccola dimensione, costituite da non più di 60
mesi;
● team di persone fisiche che vogliono costituire una start up innovativa
in Italia, anche se residenti all’estero, o cittadini stranieri in possesso
dello “start up Visa”;

● imprese straniere che si impegnano a istituire almeno una sede sul
territorio italiano.
Ma che cos’è esattamente una start up innovativa? Una start up innovativa
è un’impresa giovane, ad alto contenuto tecnologico, con forti potenzialità di
crescita. I requisiti che qualificano un’impresa come “start up innovativa”
sono indicati all’articolo 25 del Decreto Legge 18 ottobre 2012, n. 179.
Inoltre il Ministero dello Sviluppo Economico ha dato una spiegazione
dettagliata delle start up innovative in questa pagina.

COSA FINANZIA SMART E START 2023
Smart&Start Italia finanzia piani d’impresa, di importo compreso tra 100.000
euro e 1,5 milioni di euro, a copertura delle seguenti categorie di spese:
● immobilizzazioni materiali quali impianti, macchinari e attrezzature
tecnologici, ovvero tecnico-scientifici, nuovi di fabbrica, purché
coerenti e funzionali all’attività d’impresa;
● immobilizzazioni immateriali necessarie all’attività oggetto
dell’iniziativa agevolata, quali brevetti, marchi e licenze, certificazioni,
know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate, correlate alle
esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
● servizi funzionali alla realizzazione del piano d’impresa,
direttamente correlati alle esigenze produttive dell’impresa. Ad esempio,
progettazione, sviluppo, personalizzazione e collaudo di soluzioni
architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi, consulenzespecialistiche tecnologiche, servizi forniti da incubatori e acceleratori
d’impresa e quelli relativi al marketing ed al web-marketing, costi
connessi alle collaborazioni instaurate con organismi di ricerca ai fini
della realizzazione del piano d’impresa;
● personale dipendente e collaboratori a qualsiasi titolo aventi i
requisiti indicati all’articolo 25, comma 2, lettera h), numero 2), del
Decreto Legge n. 179 del 2012, nella misura in cui sono impiegati
funzionalmente nella realizzazione del piano d’impresa.
Nei limiti del 20% di tali spese è altresì, ammissibile a contribuzione un
importo a copertura delle esigenze di capitale circolante connesse al
sostenimento di spese per :
● materie prime;
● servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa, compresi
quelli di hosting e di housing;
● godimento di beni di terzi.
I piani di impresa devono essere avviati successivamente alla presentazione
della domanda e devono essere conclusi entro 24 mesi dalla data di stipula
del contratto di finanziamento.
LE CARATTERISTICHE DEI PIANI
Il progetto imprenditoriale finanziabile con il bando Smart e Start 2023 deve
possedere almeno una delle seguenti caratteristiche:
● essere orientato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel
campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della
blockchain e dell’internet of things;
● avere un significativo contenuto tecnologico e innovativo;
● essere finalizzato alla valorizzazione economica dei risultati della
ricerca pubblica e privata.ALCUNI ESEMPI DI SPESE AMMISSIBILI
Tra le spese ammissibili per il piano d’impresa, nell’ambito del bando
Smart e Start Italia vi sono, a titolo esemplificativo:
● impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica;
● componenti hardware e software;
● brevetti, marchi e licenze;
● certificazioni, know-how e conoscenze tecniche direttamente correlate
alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
● licenze e diritti relativi all’utilizzo di titoli della proprietà industriale;
● progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni
architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi;
● licenze relative all’utilizzo di software;
● consulenze specialistiche tecnologiche;
● costi salariali relativi al personale dipendente, nonché costi relativi a
collaboratori;
● servizi di incubazione e di accelerazione di impresa;
● investimenti in marketing e web marketing.
Invece, in merito ai costi di funzionamento aziendale finanziabili, sono
ammessi ad esempio, quelli per:
● materie prime;
● servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa;
● hosting e housing;
● godimento beni di terzi.
QUALI SONO LE AGEVOLAZIONI CON SMART E START
Le start up richiedenti possono beneficiare delle seguenti agevolazioni:
● finanziamento agevolato, senza interessi, per un importo pari all’80%
delle spese ammissibili;
● servizi di tutoraggio;
● conversione di una quota del finanziamento agevolato ottenuto in
contributo a fondo perduto.Vediamo nel dettaglio i termini di queste agevolazioni.
1) FINANZIAMENTO AGEVOLATO
Smart e Start 2023 offre un finanziamento a tasso zero, senza alcuna
garanzia, a copertura dell’80% delle spese ammissibili. Questa percentuale
può salire al 90% se la start up:
● è costituita interamente da donne o da giovani sotto i 36 anni;
● ha tra i soci un esperto con titolo di dottore di ricerca (o equivalente)
conseguito da non più di 6 anni e impegnato stabilmente all’estero in
attività di ricerca o didattica da almeno un triennio.
Le start up con sede nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania,
Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia possono godere di un contributo a fondo
perduto pari al 30% del mutuo e restituire così solo il 70% del finanziamento
ricevuto.
Il Decreto Rilancio poi, ha esteso il contributo a fondo perduto (il 30% del
finanziamento concesso) anche alle start up innovative localizzate nel Cratere
sismico del Centro Italia. Ovvero, quelle che si trovano nel territorio dei
Comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016 e 2017 e specificati negli allegati
1, 2 e 2-bis del Decreto Legge 17 ottobre 2016, n.189, convertito, con
modificazioni, dalla Legge 15 dicembre 2016, n. 229, nei limiti delle risorse
disponibili. Il finanziamento va restituito in 10 anni a partire dal 12° mese
successivo all’ultima quota di finanziamento ricevuto.
2) SERVIZI DI TUTORAGGIO
Tra le agevolazioni previste vi è una che riguarda solo le start up innovative
costituite da non più di 12 mesi. Queste ultime possono usufruire di servizi
di tutoraggio tecnico gestionale identificati in base alle caratteristiche delle
start up. Il valore di tali servizi è pari a:
● 15.000 euro per le start up localizzate nelle regioni Abruzzo, Basilicata,
Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
● 7.500 euro per le start up localizzate nel restante territorio nazionale.Il programma è composto da un mix di servizi erogati sotto forma di:
● webinar specialistici su ambiti di interesse delle imprese;
● un servizio di mentorship che prevede l’affiancamento di un esperto
all’impresa beneficiaria per la gestione degli ambiti manageriali
individuati nella fase di definizione del piano.
3) CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER LE START UP INNOVATIVE
Le start up innovative beneficiarie delle agevolazioni di Smart e Start Italia
2023 possono richiedere la conversione del finanziamento agevolato già
ottenuto in contributo a fondo perduto. Vale per le start up che siano
destinatarie di investimenti nel proprio capitale di rischio attuati da investitori
terzi o da soci persone fisiche e fino a un importo pari al 50% delle somme
da questi apportate. Resta fermo il limite della misura massima del 50% del
totale delle agevolazioni concesse.
COME FUNZIONA SMART E START
L’incentivo Smart e Start 2023 è a sportello, dunque, non vi sono graduatorie
né scadenze. Le domande sono esaminate entro 60 giorni, in base all’ordine
di arrivo. La procedura per richiedere le agevolazioni è completamente
informatizzata, grazie al supporto di Invitalia. L’Agenzia nazionale per lo
sviluppo d’impresa del MiSE gestisce infatti il programma Smart e Start Italia,
occupandosi anche di valutare i piani d’impresa presentati sulla base dei
seguenti criteri di valutazione, dettagliati nell’ambito della Circolare MISE n.
439196 del 16 dicembre 2019:
● adeguatezza delle competenze tecniche, organizzative e gestionali
richieste dall’attività imprenditoriale;
● carattere innovativo dell’idea alla base del piano di impresa, in
riferimento alla introduzione di un nuovo prodotto o servizio, ovvero di
nuove soluzioni organizzative o produttive;
● sostenibilità economica e finanziaria dell’iniziativa, anche tenuto conto
delle prospettive del mercato di riferimento al quale l’impresaproponente rivolge la propria offerta, ovvero del potenziale nuovo
mercato individuato;
● fattibilità tecnologica ed operativa del piano d’impresa.
Inoltre, è previsto un punteggio aggiuntivo in fase di valutazione per le
iniziative che:
● attivano collaborazioni con incubatori, acceleratori d’impresa, compresi
gli innovation hub e gli organismi di ricerca;
● operano al Centro-Nord e realizzano piani di impresa al Sud;
● dispongono di un accordo di investimento con un investitore qualificato;
● dispongono del rating di legalità.
CONVERSIONE FINANZIAMENTO IN FONDO PERDUTO
Come anticipato, il Decreto Ministeriale 24 febbraio 2022 ha dato la
possibilità di convertire una parte del finanziamento agevolato Smart e Start in
contributo a fondo perduto. Le imprese possono presentare domanda dal 14
luglio 2022 e le modalità di richiesta sono state stabilite dalla Circolare MISE
n. 253833 del 4 luglio 2022. In particolare, le startup già ammesse alle
agevolazioni possono chiedere di trasformare in fondo perduto una quota del
mutuo se nella società vengono realizzati investimenti in capitale di rischio
nella forma di investimento in equity, ovvero di conversione in equity di uno
strumento in forma di quasi-equity da parte di investitori terzi o di soci persone
fisiche. Ma attenzione, l’investimento nel capitale di rischio deve rispettare i
seguenti requisiti:
● essere almeno di 80.000 euro;
● avere una durata minima di tre anni;
● nel caso di apporto da parte di investitori terzi, non deve determinare
una partecipazione di maggioranza.Il finanziamento agevolato è convertibile fino a un importo del 50% delle
somme apportate dagli investitori terzi e, comunque, non oltre il 50% del totale
delle agevolazioni concesse alla startup.
ITER DI ASSEGNAZIONE DEL FINANZIAMENTO
L’accesso alle agevolazioni è subordinato alla stipula di un contratto di
finanziamento tra Invitalia e l’impresa beneficiaria. L’erogazione delle
agevolazioni per stato di avanzamento può avvenire sulla base di fatture
quietanzate e non quietanzate. In caso di fatture non quietanzate (nei limiti,
comunque, del 30% delle spese ammesse alle agevolazioni) il pagamento
delle stesse dovrà essere dimostrato al successivo stato avanzamento lavori.
Invitalia può richiedere la documentazione attestante l’avvenuto pagamento
dei titoli di spesa decorsi sei mesi dalla richiesta di erogazione dello stato
avanzamento lavori ed in assenza di ulteriori richieste di erogazione.
L’erogazione delle agevolazioni può avvenire anche attraverso l’utilizzo di un
contratto di conto corrente vincolato, secondo le modalità previste dalla
Convenzione stipulata in data 28 aprile 2015 tra Ministero, Soggetto gestore e
Associazione bancaria italiana (ABI), rivolgendosi alle banche di questo
elenco.
L’erogazione del finanziamento connesso alle esigenze di capitale circolante è
effettuata proporzionalmente agli stati avanzamento lavori rendicontati. La
rendicontazione dei costi di personale avviene con la modalità dei costi
standard.
SMART E START 2023: COME PRESENTARE DOMANDA
Le domande possono essere inviate sempre, di anno in anno, esclusivamente
online attraverso la piattaforma web di Invitalia. Per le sole imprese
femminili a valere, quindi, sulle sole risorse stanziate dal Decreto
interministeriale del 24 novembre 2021 (100 milioni di euro) le domande
sono state aperte dal 19 maggio 2022 e lo sono tuttora nel 2023, fino a
esaurimento risorse. Ad ogni modo, per richiedere le agevolazioni è
necessario:
● essere in possesso di una identità digitale (SPID, CNS, CIE) per
accedere alla piattaforma dedicata;● accedere all’area riservata per compilare direttamente online la
domanda, caricare il business plan e gli allegati.
Per concludere la procedura di presentazione della domanda è necessario
disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata
(PEC):
● per le società già costituite, la domanda deve essere presentata dal
rappresentante legale della società che la deve firmare digitalmente;
● nel caso di società non costituite, la domanda deve essere
presentata dalla persona fisica referente del progetto che la deve
firmare digitalmente. Il referente del progetto deve essere uno dei futuri
soci della società.
Al termine della compilazione del piano di impresa e dell’invio telematico della
domanda e dei relativi allegati, verrà assegnato un protocollo elettronico.
Invitalia valuterà le domande in base all’ordine di arrivo, fino ad esaurimento
dei fondi. La valutazione prevede una verifica formale e una valutazione di
merito, compreso il colloquio con gli esperti di Invitalia. La procedura si
conclude in 60 giorni, salvo eventuali richieste di integrazione dei documenti.
MODULI PER PRESENTARE DOMANDA
Invitalia mette a disposizione la modulistica Smart e Start per presentare la
domanda di agevolazione. Nel caso di una start up innovativa già costituita,
potete trovare in questa pagina la modulistica di cui avete bisogno. Invece,
nel caso di una start up che deve nascere, potete scaricare i moduli in questa
sezione.
FAQ E ASSISTENZA ALLA DOMANDA
Nel caso di problemi nella compilazione della domanda di finanziamento,
Invitalia vi guiderà gratuitamente. Infatti, se avete già molto chiaro un business
plan, Invitalia vi affianca nella presentazione della domanda di finanziamento
per ridurre gli errori formali e valorizzare il progetto d’impresa. È possibile
prenotare con Invitalia fino a 3 appuntamenti online per chiarirvi le idee. Il
servizio non costituisce una corsia preferenziale all’ammissione della
domanda e non è una prevalutazione della vostra iniziativa imprenditoriale.Per prenotare il servizio, dovete chiamare il numero azzurro 848.886.886.
Inoltre, Invitalia mette a disposizione una sezione FAQ per Smart & Start, in
cui vi sono le risposte alle domande più frequenti. Se i dubbi permangono si
può:
● chiamare il numero 848.886.886 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle
18.00;
● scrivere a Invitalia accedendo dall’area riservata che trovate in questa
pagina, per chiedere informazioni.
Infine, chi ha già presentato la domanda può comunicare con Invitalia tramite
PEC all’indirizzo smartstart@pec.invitalia.it indicando preferibilmente
nell’oggetto l’ID della domanda.
I VIDEO TUTORIAL
In questa sezione, inoltre, trovate dei video tutorial che spiegano la misura.
Inoltre, potete seguire il webinar di Invitalia sugli incentivi per le startup
innovative col programma Smart e Start.
RIFERIMENTI NORMATIVI E DI PRASSI
● Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 24 settembre 2014
(Pdf 769 Kb);
● Decreto Legge 18 ottobre 2012, n. 179 (Pdf 1 Mb);
● Decreto Interministeriale 24 novembre 2021 (Pdf 638 Kb);
● Decreto Ministeriale 24 febbraio 2022 (Pdf 274 Kb) pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n 114 del 17-05-2022;
● Circolare Direttore generale per gli incentivi alle imprese 4 maggio
2022, n. 168851 (Pdf 1255 Kb);
● Circolare MISE n. 253833 del 4 luglio 2022 (Pdf 944 Kb).

PER INFO – DOTT.SSA DANIELA VENDITTI – 3383919155

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