COVID 19 – Green pass e vaccino obbligatorio: dalle multe ai divieti – cosa cambia da oggi primo febbraio

Green pass e vaccino obbligatorio: dalle
multe ai divieti, cosa cambia da oggi, primo
febbraio

di Alessandro Cipolla

Da oggi, primo febbraio, scattano le multe una tantum per gli over 50
non vaccinati e i divieti di ingresso nella quasi totalità dei negozi senza il
green pass base, con la durata del certificato verde che passerà da nove
a sei mesi
Green pass e vaccino obbligatorio per gli over 50, da oggi entrano in vigore
alcune delle misure restrittive contenute nei vari Dpcm che sono stati licenziati
dal Consiglio dei Ministri tra dicembre e gennaio.
Una ennesima stretta, decisa nelle scorse settimane quando i contagi in Italia
hanno raggiunto livelli record a causa della variante Omicron, che adesso alla
luce dei ricoveri in calo appare anacronistica: mentre in Europa si allentano le
misure da noi invece si aumenta il carico.
Da oggi così scattano le multe una tantum da 100 euro per gli over 50 non
vaccinati: per chi lavora ci saranno altri quindici giorni di tempo per fare la
prima dose pena la sospensione senza stipendio.
Molte novità interesseranno il green pass, che da oggi avrà una durata di sei
mesi invece che nove. Nel Consiglio dei Ministri ieri però il Governo ha tolto
ogni vincolo temporale per chi ha fatto la terza dose, anche se questa
decisione potrebbe non essere definitiva.
Sempre in merito al green pass, da oggi chi non è in possesso del certificato
base, ovvero quello che viene rilasciato anche a seguito di un tampone
negativo effettuato 48 ore prima se antigenico o 72 ore se rapido, non potrà
entrare nella quasi totalità dei negozi.
Vaccino obbligatorio per gli over 50: le multe
Quella di oggi è una data da segnare con il circoletto rosso da parte di chi
ancora non si è vaccinato contro il Covid. Da oggi infatti entrano in vigore
delle importanti normative riguardanti il green pass e l’obbligo vaccinale.
La novità più eclatante è quella che riguarda proprio il vaccino obbligatorio per
tutti gli over 50. Da oggi per chi non si è sottoposto alla somministrazione
scatteranno infatti le multe una tantum, mentre per chi lavora c’è tempo fino al
15 febbraio per mettersi in regola.
Da oggi l’Agenzia delle Entrate inizierà a fare i controlli attraverso delle
verifiche sulle tessere sanitarie. Agli over 50 non vaccinati verrà così
comminata una sanzione pari a 100 euro (per un lavoratore la cifra può
aumentare da 600 a 1.500 euro), che però potrebbe essere pagata dopo
diversi mesi.
Una volta arrivata la multa infatti ci saranno dieci giorni di tempo per
presentare un eventuale certificato che attesti l’esenzione al vaccino. Passato
questo lasso di tempo, sempre l’Agenzia delle Entrate ha 180 giorni a
disposizione per applicare la sanzione che però può essere contestata, con
l’ultima parola che in questo caso spetterebbe al Giudice di pace.
Le novità sul green pass
Per quanto riguarda il green pass, la durata da oggi passerà da nove a sei
mesi. Per chi ha completato il ciclo vaccinale, guariti dal Covid compresi, a
breve non ci dovrebbe essere più una scadenza, ma tutto potrebbe cambiare
se l’Aifa dovesse dare il suo disco verde alla quarta dose.
Chi invece ha fatto due dosi di cui la seconda più di sei mesi fa, da martedì
non avrà più a disposizione un green pass valido vista la sforbiciata di tre
mesi alla durata.
Infine sempre da oggi, chi è sprovvisto del green pass base potrà entrare solo
in supermercati, farmacie, parafarmacie, ottici, negozi per animali, mercati
all’aperto, distributori di benzina e negozi che vendono materiale per il
riscaldamento.
In tutti gli altri luoghi non sarà possibile entrare senza il green pass: giusto per
fare un esempio un non vaccinato che non ha fatto entro i tempi stabiliti un
tampone negativo, non potrà recarsi in tabaccheria o alle Poste per ritirare la
pensione.
fonte: MONEY


LE NUOVE REGOLE
Il Consiglio dei ministri con le nuove misure
anti Covid: che cosa ha deciso ieri pomeriggio
il Governo
Un nuovo decreto legge con l’aggiornamento delle regole e dei divieti per
contrastare la pandemia. “È il segnale di una ripartenza” ha detto il ministro
della Giustizia Marta Cartabia.

Cosa cambia

Le discoteche riaprono, ma non subito, le mascherine restano obbligatorie
anche all’aperto: è quanto è stato deciso dal governo nel corso della riunione
convocata ieri pomeriggio a palazzo Chigi. Sul tavolo della riunione del
Consiglio dei ministri c’erano infatti le nuove misure anti covid.
Un Cdm inusualmente convocato di lunedì: “È il segnale di una ripartenza – ha
detto il ministro della Giustizia Marta Cartabia – pur senza soluzione di
continuità, a fronte di fatti di grande rilevanza che hanno contraddistinto le
scorse settimane”.
Il nuovo decreto Legge con l’aggiornamento delle misure
anti covid
Prorogato per altri dieci giorni l’obbligo delle mascherine all’aperto
anche in zona bianca che scadeva oggi 31 gennaio insieme al decreto
che ha chiuso per un mese le discoteche e vietato le feste in piazza.
Il Consiglio dei Ministri ha deciso la proroga dell’obbligo di usare le
mascherine all’aperto fino al 10 febbraio. Resta anche la chiusura delle
discoteche. Le discoteche dunque dovrebbero riaprire i battenti nel weekend
che precede la festività di San Valentino, salvo nuove proroghe.
Nel prossimo Cdm di mercoledì dovrebbe invece arrivare un nuovo decreto
Covid, con il quale dare copertura normativa all’ordinanza per la proroga di
mascherine all’aperto e chiusura delle discoteche e affrontare altre questioni,
a partire da quella delle quarantene a scuola. Tra le questioni aperte anche
quella della durata del green pass per chi ha fatto anche la terza dose di
vaccino.
Regole anti covid, cosa cambia
Il prossimo Consiglio dei ministri di mercoledì, quindi, sarà dedicato a una
puntuale ricognizione della situazione relativa ai principali obiettivi Pnrr del
primo semestre dell’anno. Poi il Governo sarà chiamato a varare anche nuove
misure sui colori delle regioni – eliminando la differenziazione in giallo e
arancione – mentre sono attese nuove regole sulle quarantene, e per le scuole
primarie e secondarie. Con il passaggio del picco dei contagi Covid e il 92,49
% della popolazione over 12 vaccinata con almeno una dose o guarita da
meno di sei mesi la parola d’ordine è semplificare.
● semplificare le misure restrittive;
● semplificare le regole su Dad, rientri in classe e quarantene (in
particolare alle elementari).
Se per le nuove norme per le scuole sono al lavoro i Ministeri dell’Istruzione e
della Salute e si dovrà probabilmente attendere il prossimo consiglio dei
ministri atteso per giovedì, le indiscrezioni spiegano che da lunedì prossimo
potrebbero diventare operative le nuove norme: vediamole insieme.
● Per le scuole dell’infanzia (e i nidi) non sono previste modifiche: qui i
bambini non sono vaccinati e non portano le mascherine, quindi già al
primo caso di positività continuerà ad applicarsi alla classe la
sospensione delle attività per 10 giorni.
● Nelle scuole elementari la Dad per tutti dovrebbe scattare dal terzo
contagio in classe (ora è dal secondo), mentre con 2 positivi rimarrà a
casa solo chi non è vaccinato o guarito e gli altri potranno continuare ad
andare in presenza in autosorveglianza (non più in quarantena). Inoltre,
la Dad per i vaccinati o guariti passerebbe da 10 a 5 giorni.
● Da rivedere anche il sistema dei tamponi: il famigerato T0-T5 verrà
sostituito da un solo test probabilmente al terzo giorno, il nuovo T3,
mentre chi per è in quarantena per rientrare non servirà più il certificato
del pediatra, ma un tampone negativo. Sempre per gli alunni della
scuola primaria, è già in vigore la legge che prevede che possano
accedere gratuitamente ai test antigenici rapidi, oltre che nelle Asl,
anche in farmacia o in strutture convenzionate.
● Alle scuole medie e superiori la Dad (che scatta con 3 casi positivi nella
stessa classe) dovrebbe passare da 10 a 5 giorni per vaccinati e guariti.
Al momento, con un caso di positività nella stessa classe è prevista
l`autosorveglianza con la prosecuzione delle attività e l’uso delle
mascherine Ffp2; con due casi nella stessa classe è prevista la
Didattica digitale integrata per coloro che non hanno avuto la dose di
richiamo e hanno completato il ciclo vaccinale da più di 120 giorni e per
coloro che sono guariti da più di 120 giorni: per tutti gli altri è prevista la
prosecuzione delle attività in presenza con l’autosorveglianza e l’utilizzo
di mascherine Ffp2.
Già in vigore, con il decreto Sostegni Ter, la regola per cui lo studente in
autosorveglianza con il Super Green Pass (guarito o con la seconda
dose da meno di 120 giorni) possa rientrare in classe senza mostrare
certificato medico o tampone negativo: basta il Certificato verde
(controllato a scuola con la app per il personale scolastico
opportunamente aggiornata).
● potrebbe essere cancellato l’obbligo di tampone per gli studenti
vaccinati contatti di positivi, con il solo obbligo di indossare la
mascherina Ffp2 per almeno 10 giorni, e niente isolamento ma
autosorveglianza per i vaccinati o i guariti; 5 giorni per chi è vaccinato
con seconda dose o guarito da più di 120 giorni; 10 giorni per i non
vaccinati.
Le regole dal 1 febbraio anche per green pass e non vaccinati
Se occorrerà aspettare il pomeriggio per conoscere nel dettaglio le decisioni
del governo, quello che è certo è che da domani martedì 1 febbraio 2022
scatterenno le nuove norme già deliberate a dicembre con il cosiddetto
“decreto festività”.
● il green pass diventa obbligatorio per entrare nei principali negozi e
attività commerciali, poste, banca e librerie comprese. I titolari o gestori
degli esercizi non sono però obbligati a verificare il possesso del Green
pass, ma possono effettuare dei controlli a campione.
● Il green pass base è pertanto obbligatorio ovunque, esclusi i negozi
essenziali (supermercati, farmacie, distributori di carburante ecc);
● il Green Pass sarà ridotto dagli attuali 9 ai 6 mesi di durata;
● per chi ha fatto la terza dose il green pass potrebbe invece diventare
illimitato (ma questo è un provvedimento ancora da definire);
● sempre in merito al green pass da domani primo febbraio va ricordato
che in Europa il green pass per viaggiare sarà in vigore 9 mesi dal
completamento della vaccinazione primaria. “Gli Stati membri non
dovrebbero prevedere un periodo di accettazione diverso ai fini dei
viaggi all’interno dell’Unione europea” si legge in una nota della
Commissione.
● In Italia sempre da domani scattano invece le multe di 100 euro per gli
over 50 non in regola con il ciclo vaccinale; esentate le persone che non
hanno fatto il vaccino per motivi di salute, salvo la presentazione di una
certificazione medica.
● dal 15 febbraio entrerà in vigore l’obbligo del Super Green pass per tutti
i lavoratori over 50. Chi verrà sorpreso senza il certificato rischia una
multa che varia dai 600 ai 1.500 euro. Chi, invece, non presenterà la
documentazione sarà considerato assente ingiustificato ma manterrà
sempre il posto.

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