Contributi a fondo perduto, finanziamenti, voucher: mix di aiuti per imprese culturali e creative

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Contributi a fondo perduto, finanziamenti,
voucher: mix di aiuti per imprese culturali e
creative

di Rosy D’Elia – INCENTIVI ALLE IMPRESE

Contributi a fondo perduto, finanziamenti, voucher: prende forma il
pacchetto di strumenti a sostegno delle piccole e medie imprese
culturali e creative previsto dalla scorsa Legge di Bilancio. I dettagli nel
decreto MISE firmato il 18 novembre 2021.
Contributi a fondo perduto, finanziamenti, voucher, ma anche interventi di
sostegno nel capitale sociale: la spinta al settore delle imprese culturali e
creative assume varie forme.
Il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) firmato il 18
novembre 2021 e inviato alla Corte di Conti per la Registrazione pone le
basi per l’operatività del Fondo per le piccole e medie imprese creative
previsto dalla scorsa Legge di Bilancio all’articolo 1, comma 109.
Il testo definisce anche la platea di potenziali soggetti beneficiari stilando
l’elenco dei Codici ATECO ammessi alle agevolazioni.
Le risorse a disposizione ammontano a 40 milioni di euro totali per il 2021 e
per il 2022: la gestione è affidata a Invitalia.
“Le imprese culturali e creative rappresentano un settore chiave per lo
sviluppo del nostro Paese, che però ha molto sofferto durante l’emergenza
Covid. È tra i nostri impegni prioritari sostenere queste attività che puntano a
valorizzare quelle che sono in molti campi le eccellenze del nostro Made in
Italy, favorendo un rilancio del settore sia in termini economici ma anche di
opportunità per i numerosi giovani che investono nelle loro idee e nella
creatività”.
Con queste parole, il Ministro Giancarlo Giorgetti ha annunciato la firma del
provvedimento attuativo, uno dei tanti previsti dalla scorsa Manovra e attesi
da quasi un anno.
Contributi a fondo perduto e finanziamenti: mix di aiuti per
imprese culturali e creative
Il Fondo per le piccole e medie imprese culturali e creative agisce in più
direzioni.
Prima di tutto prevede agevolazioni per programmi di investimento realizzati
da imprese culturali e creative, con una percentuale massima di copertura
delle spese ammissibili pari all’80 per cento:
● 40 per cento sotto forma di contributo a fondo perduto;
● 40 per cento nella forma del finanziamento agevolato, a un tasso pari a
zero e della durata massima di dieci anni.
Dall’acquisto di macchinari innovativi ai servizi specialistici, finalizzati anche
alla valorizzazione di brevetti, dalle opere murarie alle utenze, sono diversi i
costi coperti dalle agevolazioni del fondo per le PMI culturali e creative.
I progetti presentati devono avere le caratteristiche che seguono:
● un importo non superiore a 500.000 euro al netto di IVA;
● una durata non superiore a 24 mesi a partire dalla data di sottoscrizione
del provvedimento di concessione;
● devono essere finalizzate:
○ all’avvio o allo sviluppo dell’impresa creativa nel caso delle
imprese costituite da non più di 5 anni al momento della
presentazione della domanda di accesso,
○ l’ampliamento o la diversificazione della propria offerta di prodotti
e servizi e del proprio mercato di riferimento o l’introduzione di
innovazioni ed efficientamento del processo produttivo nel caso di
imprese costituite da più di 5 anni.
Nel testo del Decreto MISE si legge:
“I programmi di investimento, […], possono essere presentati anche
nell’ambito di progetti integrati, qualora l’integrazione consenta alle imprese
proponenti di realizzare effettivi vantaggi competitivi in relazione all’attività
oggetto dell’iniziativa.
Il progetto integrato può includere programmi presentati da imprese non
costituenti imprese creative, […], a condizione che esso sia realizzato
nell’ambito del settore creativo e con un ruolo non preponderante delle
imprese diverse dalle imprese creative, tenuto conto del numero dei
partecipanti, dei costi di ciascun programma e delle caratteristiche
dell’integrazione progettuale”.
I requisiti di dettaglio per l’accesso alle agevolazioni sono contenuti nel
decreto MISE del 18 novembre 2021 in fase di registrazione alla Corte dei
Conti.
Finanziamenti e contributi a fondo perduto con importi più alti per
start up o PMI innovative
Per le start up innovative o come PMI innovative beneficiarie c’è una
possibilità in più: a fronte di investimenti nel relativo capitale di rischio si può
richiedere la conversione di una quota del finanziamento agevolato concesso
in contributo a fondo perduto per un importo pari al 50 per cento delle somme
apportate dagli investitori terzi e, comunque, fino a un massimo del 50 per
cento del finanziamento concesso.
Per poter accedere alle agevolazioni con queste modalità l’investimento
attuato da investitori terzi deve assumere la forma di investimento in equity,
con le seguenti caratteristiche:
● essere effettuato esclusivamente nella forma del conferimento in
denaro;
● essere perfezionato entro 5 anni dalla data di concessione delle
agevolazioni;
● essere di importo non inferiore a 20.000 euro;
● non determinare una partecipazione di maggioranza nel capitale della
start-up innovativa o della PMI innovativa, anche per effetto della
conversione di strumenti finanziari di quasi-equity eventualmente
sottoscritti;
● essere detenuto per un periodo non inferiore a 3 anni.
Non solo contributi a fondo perduto e finanziamenti, anche
voucher per le imprese culturali
Il sostegno alla creatività e alla cultura, infine, non arriva solo con l’azione
diretta dei finanziamenti e dei contributi a fondo perduto, ma anche con la
possibilità offerta alle imprese di altri settori di beneficiare di voucher per
l’acquisizione di servizi specialistici erogati da imprese creative per i seguenti
ambiti:
● azioni di sviluppo di marketing e sviluppo del brand;
● design e design industriale;
● incremento del valore identitario del company profile;
● innovazioni tecnologiche nelle aree della conservazione, fruizione e
commercializzazione di prodotti di particolare valore artigianale, artistico
e creativo.
I voucher possono essere impiegati per le prestazioni specialistiche erogate
da imprese di micro, piccola e media dimensione che svolgono le attività
individuate nel decreto MISE, ma anche dalle università o dagli enti di ricerca
sulla base di un contratto specifico.
Di seguito i codici ATECO individuati dal Ministero dello Sviluppo Economico
per definire il campo di applicazione delle agevolazioni.

I benefici sono concessi sulla base di una procedura valutativa con
procedimento a sportello. Le istruzioni su come accedere ai benefici previsti
dal Fondo per le piccole e medie imprese creative saranno definite con
appositi provvedimenti dal MISE.
(allegato: MISE – Decreto del 18 novembre 2021_Istituzione Fondo
piccole e medie imprese creative)

FONTE – INFORMAZIONE FISCALE

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