CASSA INTEGRAZIONE 2022 AL VIA: SI ritorna alla scadenza ordinaria, ma è già in arrivo una proroga

Domanda cassa integrazione 2022 al via: si
torna alla scadenza ordinaria, ma è già in
arrivo una proroga

Domanda cassa integrazione 2022: si va verso la scadenza ordinaria dei
15 giorni dall’inizio della sospensione o della riduzione dell’attività
lavorativa, ma sulla prima data del 16 febbraio indicata dall’INPS nella
circolare numero 18 del 3 febbraio 2022 è già in arrivo una proroga
Domanda cassa integrazione 2022: dopo i termini più lunghi previsti dalla CIG
Covid, si torna alla scadenza ordinaria dei 15 giorni dall’inizio della
sospensione o della riduzione dell’attività lavorativa per procedere con le
istanze.
Su questo aspetto, infatti, la riforma degli ammortizzatori sociali presente nella
Legge di Bilancio 2022 non ha introdotto particolari novità. E la circolare
numero 18 del 1° febbraio ha fissato come primo termine del 2022 il 16
febbraio, concedendo quindi 15 giorni dalla pubblicazione del testo.
Nel frattempo, però, l’adeguamento dei sistemi ha richiesto qualche giorno in
più e dall’INPS starebbe già arrivando una proroga per il 2022. Ad annunciarlo
Vincenzo Caridi, dirigente INPS, durante Diciottominuti, il programma della
webTV Consulenti del Lavoro.
Domanda cassa integrazione 2022 al via: qual è la
scadenza da rispettare?
Le novità della legge di Bilancio 2022 sugli ammortizzatori sociali, come
sottolinea la maxi circolare INPS pubblicata il 1° febbraio, non riguardano la
scadenza per la trasmissione delle domande di accesso alle prestazioni.
I datori di lavoro hanno a disposizione 15 giorni dall’inizio della sospensione o
riduzione dell’attività lavorativa per procedere con le istanze.
Solo in caso di “eventi oggettivamente non evitabili” alla base delle richieste di
accesso alla cassa integrazione, il termine si sposta alla fine del mese
successivo a quello in cui si verifica l’evento stesso.
Sono queste le regole indicate dall’articolo 15, comma 2, del Decreto
legislativo numero 148/2015 che disciplina l’accesso agli ammortizzatori
sociali e che è stato rivisto in più punti dall’ultima Manovra.
La prima scadenza del 2022, però, è fissata al 16 febbraio 2022.
E infatti anche se le modifiche non riguardano direttamente la tabella di
marcia da rispettare per presentare domanda di cassa integrazione, è stato
necessario adeguare la procedura di accesso alla cassa integrazione
ordinaria, all’assegno di integrazione salariale e alla cassa integrazione
salariale operai agricoli alle nuove regole.
“Al fine di consentire ai datori di lavoro di adeguarsi alle novità introdotte dalla
legge n. 234/2021, si comunica che la procedura è stata aggiornata e che le
istanze di cassa integrazione ordinaria, di assegno di integrazione salariale e
di cassa integrazione salariale operai agricoli, riferite a periodi di sospensione
o riduzione dell’attività lavorativa iniziati nell’arco temporale che va dal 1°
gennaio 2022 alla data di pubblicazione della presente circolare, potranno
essere utilmente inviate entro il quindicesimo giorno successivo a quello di
pubblicazione della presente circolare”.
Si legge nel testo della circolare INPS numero 18 del 2022.
Per la trasmissione delle domande relative a sospensioni/riduzioni dell’attività
lavorativa connesse ad eventi oggettivamente non evitabili che si sono
verificati nel corso del mese di gennaio 2022 il termine da considerare è il 28
febbraio.
Domanda cassa integrazione 2022 al via: si torna alla
scadenza ordinaria, ma sulla prima data è già in arrivo una
proroga
Fissata la scadenza, necessaria la proroga. E infatti lo stesso Vincenzo Caridi,
Direzione centrale Tecnologia, informatica e innovazione INPS, ha ammesso
che l’adeguamento delle procedure di domanda di accesso alla cassa
integrazione 2022 ha richiesto più tempo del previsto.
E rispondendo proprio a una domanda sul sistema di accesso al FIS, Fondo di
Integrazione Salariale, non ancora aggiornato ha annunciato l’arrivo di una
proroga, durante lo speciale Diciottominuti che è andato in onda sulla webTV
Consulenti del Lavoro il 3 febbraio 2022.
“Sicuramente riusciamo a rendere disponibile questo aggiornamento a
decorrere da domani (oggi, 4 febbraio). Recupereremo o comunque
neutralizzeremo questi giorni che decorrono dalla data della circolare a quella
di domani”.
Sul punto, quindi, ora si attende una proroga ufficiale con la pubblicazione di
un apposito messaggio INPS.
Il conto dei 15 giorni, stando alle anticipazioni che arrivano dalla direzione
dell’Istituto, dovrebbe partire dal 4 febbraio e non dal 1° febbraio.
Sul tema delle domande di CIG 2022 alla luce delle ultime novità approvate,
non solo con la Legge di Bilancio ma anche dal Decreto Sostegni ter, è
necessaria poi un’ultima precisazione.
IL DL n. 4 del 27 gennaio 2022 ha previsto un esonero dal versamento del
contributo addizionale fino al 31 marzo 2022 per specifiche categorie di datori
di lavoro che operano in settori particolarmente colpiti dalla pandemia.
Sul punto la circolare n. 18 del 2022 specifica:
“Riguardo ai termini di invio delle istanze, si precisa che il decreto Sostegni
ter, nel prevedere la possibilità di accesso ai trattamenti di integrazione
salariale senza obbligo di pagamento del contributo addizionale in favore dei
datori di lavoro operanti in determinati settori di attività, non ha introdotto
termini specifici per l’invio delle domande”.
Le istanze quindi, anche in caso di agevolazione, seguono la tabella di marcia
ordinaria: la trasmissione deve avvenire entro 15 giorni dalla data di
sospensione o riduzione dell’attività lavorativa.
Periodo scadenza
Riduzioni o sospensioni dell’attività dal 1°
gennaio al 1° febbraio 2022 (data successiva
in caso di proroga)
16 febbraio 2022 (data
successiva in caso di
proroga)
Riduzioni o sospensioni dell’attività da 2
febbraio 2022 in poi (data successiva in caso
di proroga)
15 giorni di tempo
Eventi oggettivamente non evitabili Fine del mese
successivo a quello
dell’evento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.