Bonus 150 euro: nel DL Aiuti ter novità anche per le partite IVA con redditi fino a 20.000 euro

Bonus 150 euro: nel DL Aiuti ter novità
anche per le partite IVA con redditi fino
a 20.000 euro


di Rosy D’Elia – LEGGI E PRASSI
Il nuovo bonus 150 euro per le partite IVA con redditi fino a 20.000 euro
rappresenta un importo aggiuntivo all’indennità originaria, che autonomi
e professionisti attendono di richiedere. La novità è contenuta nella
bozza del DL Aiuti ter approvato in Consiglio dei Ministri il 16 settembre
Il nuovo bonus 150 euro spetta anche alle partite IVA con redditi fino a 20.000
euro: la novità inserita nella bozza del DL Aiuti ter consiste in un importo
aggiuntivo rispetto all’indennità originaria e non rappresenta, quindi, una
nuova tranche come accade per le altre categorie di beneficiari e beneficiarie.
Con questo intervento, la somma a cui hanno diritto autonomi e professionisti
con una soglia reddituale più bassa arriva a 350 euro.
Nel frattempo, però, si attende ancora il via libera sulle domande per accedere
al bonus 200 euro messo in campo quattro mesi fa.
Bonus 150 euro le partite IVA con redditi fino a 20.000 euro: arriva
un’integrazione dell’indennità
Come si legge nella bozza del DL Aiuti ter, approvato durante il Consiglio dei
Ministri del 16 settembre, una nuova tornata di bonus è in arrivo per
dipendenti, pensionati e autonomi, ma in una formula più ristretta: il suo valore
è pari a 150 euro e la soglia reddituale da rispettare per riceverlo è pari a
20.000 euro.
Anche le partite IVA sono nella lista di coloro che riceveranno questa nuova
misura di sostegno: la novità, però, prende forma in maniera diversa rispetto
alle altre categorie.
Il nuovo bonus di 150 euro si aggiunge a quello originario di 200 euro, previsto
dal primo DL Aiuti e ancora atteso da beneficiari e beneficiarie, in presenza di
redditi complessivi non superiori a 20.000 euro.
Lavoratrici e lavoratori autonomi, professionisti e professioniste che rispettano
questa soglia, quindi, avranno diritto a un bonus pari a 350 euro.
Le risorse messe in campo ammontano a 412,5 milioni di euro per l’anno
2022 e si aggiungono ai 600 milioni già stanziati.
Bonus 150 euro le partite IVA con redditi fino a 20.000 euro:
requisti e istruzioni
Nella bozza del DL Aiuti ter in circolazione si legge:
“L’indennità una tantum prevista dal decreto di cui all’articolo 33 del
decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50 convertito, con modificazioni, con la
legge 15 luglio 2022, n. 91 è incrementata di 150 euro a condizione che, nel
periodo d’imposta 2021, abbiano percepito un reddito complessivo non
superiore a 20.000 euro”.
È chiaro, quindi, che non si tratta di una nuova indennità ma di una
integrazione di quella originaria che spetta a coloro che presentano i seguenti
requisiti:
● essere lavoratori autonomo/liberi professionisti, non titolari di pensione;
● non essere percettori della stessa indennità in altra formula;
● non aver percepito nell’anno di imposta 2021 un reddito complessivo
superiore all’importo di 20.000 euro;
● essere iscritti alla data di entrata in vigore del decreto-legge 17 maggio
2022, n. 50 ad una delle gestioni previdenziali dell’Istituto nazionale
della previdenza sociale (INPS) o degli enti gestori di forme obbligatorie
di previdenza ed assistenza di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994,
n. 509, e al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103.
Dal punto di vista operativo, però, bisogna sottolineare alcuni aspetti.
Dopo mesi di attesa, il decreto attuativo del primo bonus 200 euro
dovrebbe arrivare a brevissimo in Gazzetta Ufficiale permettendo all’INPS e
alle casse previdenziali di avviare la macchina organizzativa nel giro di pochi
giorni.
Come anticipato dall’Adepp, l’Associazione degli enti previdenziali privati, la
possibilità di presentare domanda per le partite IVA dovrebbe diventare
concreta in questa settimana, dopo il 20 settembre.
La norma sembra formulata per accorpare i due bonus e accorciare i tempi,
almeno per quanto riguarda l’erogazione delle nuove somme stanziate.
Si attendono, quindi, le istruzioni per presentare domanda e accedere a
entrambe le misure con la speranza che le novità del DL Aiuti ter, non ancora
arrivate in Gazzetta Ufficiale così come il decreto attuativo della prima
indennità, non rallentino ancora una volta i tempi di attuazione.
fonte: INFORMAZIONE FISCALE

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