AMMORTIZZATORI SOCIALI E LEGGE DI BILANCIO 2022 – come cambia la NASpI, cosa prevede la nuova Dis-Coll e tutti i nuovi strumenti di supporto alle aziende in crisi

Ammortizzatori sociali 2022: tutte le novità
della Legge di Bilancio

Cosa prevede la Legge di Bilancio sugli ammortizzatori sociali 2022,
come cambia la NASpI, cosa prevede la nuova Dis-Coll e tutti i nuovi
strumenti di supporto alle aziende in crisi

Il disegno di Legge di Bilancio ha previsto una riforma con semplificazione
degli ammortizzatori sociali 2022, allargati a una platea più vasta.
Per tali misure il Governo ha investito 3 miliardi di euro prevedendo
l’estensione degli ammortizzatori a imprese sotto i 5 dipendenti, la CIGS per
tutti datori lavoro con più di 15 dipendenti a prescindere dal settore e altre
novità su NASpI e Dis – Coll.
Vediamo insieme tutte le novità della Legge di Bilancio per gli ammortizzatori
sociali 2022.
AMMORTIZZATORI SOCIALI, COSA PREVEDE LA LEGGE DI BILANCIO
2022
Con una spesa di circa 4,5 miliardi di euro nel 2022 il Governo nella Legge
di Bilancio 2022 ha deciso di dare attuazione alla riforma degli
ammortizzatori sociali. Previsto un aumento dei sussidi di disoccupazione e
un’estensione degli istituti d’integrazione salariale ordinari e straordinari ai
lavoratori di imprese attualmente non inclusi. Ecco le novità previste dal
disegno di Legge.
NOVITÀ SULLA CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIA
Dal 2022, la Cassa integrazione ordinaria viene estesa ai lavoratori a
domicilio e a tutti i contratti di apprendistato (finora era prevista solo per
l’apprendistato professionalizzante). Estesa poi anche ai dipendenti con
anzianità minima di servizio di 30 giorni. Fino al 31 dicembre 2021 sono
necessari almeno 90 giorni. Per quanto riguarda la CIG durante
l’apprendistato, è previsto che la sospensione o riduzione dell’orario di
lavoro non deve pregiudicare il completamento del percorso formativo. Inoltre,
non serve più la crisi aziendale per prevedere la CIGS per gli apprendisti. Per
settori e imprese non coperte da Cassa integrazione ordinaria saranno previsti
fondi bilaterali che assicurino tutele al rapporto di lavoro. Tutte le imprese
con almeno un dipendente possono poi, stipulare contratti di solidarietà.
IMPORTO E PAGAMENTO CIG
Nella Legge di Bilancio 2022 si specifica che l’assegno resta pari all’80%
della retribuzione teoricamente per le ore non lavorate. Per tutti però si
applica dal 1° gennaio 2022 lo scaglione massimo (come da Decreto
Legislativo 14 settembre 2015, n. 148).
Chi svolge attività di lavoro durante la CIG, come dipendente o autonomo, per
contratti inferiori a 6 mesi sospende la prestazione per la durata fino al suo
termine. Per contratti di durata superiore a 6 mesi non avrà diritto
all’ammortizzatore per le giornate di lavoro effettuate. Novità anche sul
contributo addizionale dovuto dalle imprese. Viene introdotto un
meccanismo premiale per quelle che utilizzano meno la Cassa integrazione
ordinaria. Dal 2025, il contributo per chi la chiede senza averla utilizzata per
almeno 24 mesi, è:
● ridotto al 6% rispetto all’attuale 9% della retribuzione globale fino a
52 settimane in un quinquennio mobile;
● abbassato al 9% rispetto all’attuale 12%, fra 52 e 104 settimane.
Previsto il pagamento diretto INPS con l’obbligo del datore di lavoro di
trasmettere all’Istituto tutti i dati necessari entro il secondo mese successivo a
quello d’integrazione salariale o a 60 giorni dall’autorizzazione.
ESTENSIONE AMMORTIZZATORI A IMPRESE SOTTO I 5 DIPENDENTI
Gli ammortizzatori sociali vengono estesi alle imprese sotto i 5 dipendenti,
attualmente scoperte dalla CIG. Dal 1° gennaio 2022 l’aliquota di
finanziamento del Fondo di integrazione salariale (FIS, finora pagato dalle
imprese con più di cinque dipendenti) è fissata allo 0,50% per i datori di lavoro
che, nel semestre precedente la presentazione della domanda, abbiano
occupato fino a cinque dipendenti. È invece allo 0,80% per i datori di lavoro
con più di 5 dipendenti. Confermato il contributo addizionale pari al 4% della
retribuzione persa legato all’utilizzo. A partire dal 1° gennaio 2025, per i
datori di lavoro fino a 5 dipendenti che non abbiano presentato domanda di
integrazione salariale per almeno 24 mesi, “dal termine del periodo di fruizione
del trattamento” l’aliquota (dello 0,5%) si riduce del 40%.
CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA
Alla CIGS sono ammesse tutte le imprese sopra i 15 dipendenti non coperte
da fondi di integrazione salariale. Può essere richiesta la Cassa integrazione
straordinaria oltre che per la riorganizzazione aziendale, la crisi aziendale o il
contratto di solidarietà, anche per la realizzazione di processi di
transizione. Andrà individuata e regolata da uno specifico Decreto del
Ministro del Lavoro. Infine, non vi è più bisogno d’indire la crisi aziendale per
erogare la Cassa integrazione straordinaria agli apprendisti.
AMMORTIZZATORI PER PESCA E MARITTIMI
Previsti nella Legge di Bilancio 2022 anche ammortizzatori sociali per i
dipendenti del settore pesca e marittimi. Questa novità rappresenta un
momento storico per il comparto. Dal 1° gennaio 2022 in poi la forza lavoro
delle marinerie nazionali potrà contare su ammortizzatori strutturali simili a
quelli applicati in agricoltura.. La struttura degli ammortizzatori sarà poi decisa
nel dettaglio in Aula nella fase di conversione del testo.
COME CAMBIA LA NASPI 2022
La NASpI sarà allargata a una platea più ampia di lavoratori. Nel testo della
Legge di Bilancio 2022 si legge a decorrere dal 1° gennaio 2022 sono
destinatari della NASpI anche gli operai agricoli a tempo indeterminato
delle cooperative e loro consorzi che trasformano, manipolano e
commercializzano prodotti agricoli e zootecnici prevalentemente propri o
conferiti dai loro soci. Inoltre dal 1° gennaio 2022 non sarà più possibile
beneficiare della NASpI nel caso possano si possano far valere 30 giornate
di lavoro effettivo, a prescindere dal minimale contributivo, nei 12 mesi che
precedono l’inizio del periodo di disoccupazione (come invece consentiva il
Jobs Act). Previsto anche un nuovo sistema di decalage. Per gli eventi di
disoccupazione verificatisi dal 1°gennaio 2022, la NASpI si riduce del:
● 3% ogni mese a decorrere dal 1° giorno del 6° mese di fruizione;
● tale riduzione decorre dal 1° giorno dell’8°mese di fruizione per i
beneficiari di NASpI che abbiano compiuto il 55esimo anno di età alla
data di presentazione della domanda.
Prevista poi anche la disoccupazione per i collaboratori autonomi e
Co.co.co. Per un approfondimento sulla NASpI è consigliabile leggere
questo articolo.
LE NOVITÀ DELLA DIS-COLL
La Legge di Bilancio 2022 si occupa anche di Dis-Coll, precisando che in
relazione agli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1°gennaio 2022 si
riduce del 3% ogni mese a decorrere dal 1° giorno del 6° mese di fruizione.
Sarà corrisposta mensilmente per un numero di mesi pari ai mesi di
contribuzione accreditati nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno
precedente l’evento di cessazione del lavoro. La Dis-Coll non può in ogni caso
superare la durata massima di 12 mesi. Per ulteriori informazioni sulla
Dis-Coll, vi consigliamo di leggere questo approfondimento.
POTENZIAMENTO DEI CONTRATTI DI ESPANSIONE
Tra le novità del disegno di Legge di Bilancio, vi è anche il potenziamento del
contratto di espansione, che prevede l’anticipo pensionistico fino a 5 anni
favorendo il turnover. Viene esteso agli anni 2022 e 2023 con una soglia
minima di 50 dipendenti per l’accesso. Prevista inoltre, la cassa
integrazione straordinaria per chi non ha accesso alla scivolo pensionistico,
progetti di formazione e un piano di ricambio generazionale con nuove
assunzioni. Lo strumento era stato introdotto dal Decreto Rilancio ed è al
momento utilizzabile per tutto il 2021.
INCENTIVI AI CONTRATTI DI SOLIDARIETÀ
Previsti incentivi all’utilizzo dei contratti di solidarietà. Per i contratti di
solidarietà stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2022:
● la riduzione media oraria non può essere superiore al 80% dell’orario
giornaliero, settimane o mensile dei lavoratori interessati al contratto di
solidarietà;
● per ciascun lavoratore, la percentuale di riduzione complessiva
dell’orario di lavoro non può essere superiore al 70% nell’arco dell’intero
periodo per il quale il contratto di solidarietà è stipulato;
● la percentuale di riduzione complessiva dell’orario di lavoro non
può essere superiore al 90% nell’arco dell’intero periodo per il quale il
contratto di solidarietà è stipulato.
Il trattamento retributivo perso va determinato inizialmente non tenendo conto
degli aumenti retributivi previsti da contratti collettivi aziendali nel periodo di 6
mesi antecedente la stipula del contratto di solidarietà. Il trattamento di
integrazione salariale è ridotto in corrispondenza di eventuali successivi
aumenti retributivi intervenuti in sede di contrattazione aziendale
ACCORDO DI TRANSIZIONE OCCUPAZIONALE
Arriva nella Legge di Bilancio 2022 l’accordo di transizione
occupazionale. Tale novità riguarda le imprese con più di 15 dipendenti che
hanno terminato la CIGS e hanno bisogno di più tempo per il recupero
occupazionale dei lavoratori a rischio esubero. Il Governo ha previsto ulteriori
12 mesi, previo accordo sindacale sulle azioni finalizzate alla rioccupazione o
all’auto impiego. Per tale sistema entrano in gioco le politiche attive. Il
lavoratore che non partecipa, perderà la prestazione di integrazione salariale.
POTENZIAMENTO DELLE POLITICHE ATTIVE ANCHE PER GLI
AUTONOMI
Il Bilancio 2022 potenzia anche le politiche attive col programma Garanzia di
Occupabilità dei Lavoratori (GOL) su cui vi consigliamo di leggere questo
approfondimento. La norma allarga il programma anche alla riqualificazione
e ricollocazione dei lavoratori autonomi titolari di partita IVA. Tali lavoratori
avranno accesso alle misure di assistenza intensiva all’inserimento
occupazionale del programma GOL.
SOSTEGNO PER LE COOPERATIVE
Nel testo finanziario 2022 si legge anche che al fine di promuovere interventi
diretti a salvaguardare l’occupazione e assicurare la continuità all’esercizio
delle attività imprenditoriali, alle società cooperative che si costituiscono, dal 1
gennaio 2022 è riconosciuto l’esonero dal versamento del 100% dei
contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro. Tale esonero vale per un
periodo massimo di 24 mesi dalla data della costituzione della cooperativa ed
è previsto nel limite massimo di 6.000 euro su base annua, riparametrato e
applicato su base mensile. Sono esclusi dall’esonero i premi e contributi
dovuti all’INAIL. Resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni
pensionistiche.
AMMORTIZZATORI SOCIALI 2022, IL TESTO DEL BILANCIO
Per completezza informativa e approfondimenti mettiamo a disposizione IL
TESTO (Pdf 1 Mb) della Legge di Bilancio 2022 in versione bozza. Fino
all’approvazione definitiva in Parlamento in scadenza il 31 dicembre 2021, tali
norme possono essere soggette a modifiche.

Fonte – ticonsigliounlavoro

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