11 REPORT COVID 19 – LA STRADA TORTUOSA VERSO LA RIPRESA

11° REPORT COVID-19 ‘‘LA STRADA TORTUOSA VERSO LA RIPRESA 2021’ – PRESENTATO IN WEBINAR 1° MARZO ’21
11° report Covid-19 ‘La strada tortuosa verso la ripresa 2021’ presentato il 1° marzo 2021 nel corso di un webinar organizzato dall’Ufficio Studi e dalla Direzione Politiche economiche di Confartigianato, nell’ambito delle sessioni di formazione streaming 2021 della Scuola di Sistema.Il report propone alcuni elementi di valutazione sull’emergenza sanitaria, con attenzione al grado di restrizione dell’economia, un esame degli indicatori di mobilità e del tasso di vaccinazione. Viene poi proposta, con un confronto internazionale, l’analisi del quadro macroeconomico, delle tendenze degli indicatori congiunturali, del fatturato e produzione di manifattura e costruzioni, con un focus della crisi della moda. Il report esamina la dinamica dei ricavi delle imprese dei servizi, comprendendo settori ad alta vocazione artigiana come autoriparazione, servizi di pulizia e trasporto. In relazione agli andamenti del mercato del lavoro sono esaminati i cluster più colpiti e il trend negativo del lavoro indipendente. Nell’ambito della manifattura sono esaminate le tendenze delle esportazioni e dei prezzi alla produzione, a cui si associa la spinta inflazionistica delle commodities, con le ultime evidenze che confermano l’alert di Confartigianato sui prezzi dei metalli. Una sezione del report è dedicata a credito e garanzie pubbliche, con i risultati della 4^ edizione dell’Osservatorio Credito Covid-19 basato sulle indicazione di un panel di esperti Confartigianato. Successivamente sono esaminate le prospettive di ripresa alla luce della crisi della finanza pubblica e gli interventi con i fondi europei per il rilancio degli investimenti. L’accelerazione della crescita economica – necessaria per rendere sostenibile il debito pubblico – richiede un miglioramento delle condizioni di contesto, tema sul quale l’11° report Covid-19 evidenzia il ritardo dell’Italia su un ampio set di indicatori relativi a emergenza sanitaria, lavoro, finanza pubblica, burocrazia, digitale e prezzi energia; in questo ambito sono proposte alcune evidenze sui tempi di pagamento dei Comuni.La seconda parte del report – predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia – esamina i risultati di una survey condotta su 2.400 imprenditori di MPI e imprese artigiane dal 26 gennaio al 15 febbraio 2021. Tra le evidenze il fatturato delle MPI nel 2020 rispetto al 2019 è diminuito in media del 25,5%, mentre è prevista per i primi mesi del 2021 una riduzione del 15,7%. Il 50,2% delle MPI sono molto incerte rispetto alla dinamica futura del mercato. Le altre, ad oggi, prevedono come traguardo di recupero marzo 2022.  Le imprese intervistate si dimostrano adattive, flessibili e resilienti: l’80,2% intende introdurre almeno un cambiamento per affrontare il recupero dei prossimi mesi. Un 26,5% intende attivare relazioni d’impresa, quota che si alza al 37,4% per le MPI delle Costruzioni. In quest’ultimo settore il 52% delle imprese vede nel superbonus un’opportunità. Ne hanno già colto segnali di mercato il 23% ma una quota che oscilla tra il 40% e il 50% è in ritardo e/o in difficoltà a causa dell’elevata burocrazia. L’espandersi della pandemia ha messo in difficoltà il nostro export, e a complicare le cose si aggiunge l’effetto Brexit: il 39,1% delle MPI che esportano in UK ha già riscontrato difficoltà legate a tempi e costi elevati, un ulteriore 34,7% teme di risentirne in futuro. Le imprese temono, tra gli effetti del Covid-19, la riduzione dell’attrattività di beni e servizi a seguito della mancanza di fiere e eventi promozionali. Le MPI manifatturiere che partecipano a fiere digitali è inferiore rispetto a quelle che partecipavano alle fiere pre emergenza: mancano le relazioni dirette e le attività esperienziali. Ad oggi un 16,6% delle MPI dichiara di aver intenzione di utilizzare una o più delle misure del Piano Transizione 4.0, in particolare per investire in beni materiali non 4.0, in beni materiali 4.0 e in formazione 4.0. Nel corso dell’emergenza sanitaria è cresciuta di 10,6 punti la quota di MPI utilizzatrici di strumenti digitali. In conclusione il report propone l’elenco aggiornato delle ultime pubblicazioni e News Studi del portale predisposte dall’Ufficio Studi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *