Sicurezza sul lavoro: l’INL intensifica i controlli nei settori più esposti ai rischi del caldo

Sicurezza sul lavoro: l’INL intensifica i
controlli nei settori più esposti ai rischi del
caldo


di Francesco Rodorigo – LEGGI E PRASSI
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro intensifica i controlli nei settori più
esposti al rischio del caldo, ribadendo i chiarimenti già forniti in passato
con alcune circolari. L’aumento di intensità e durata delle ondate di
calore rende necessaria una maggiore attenzione alla prevenzione dei
rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori
Sicurezza sul lavoro, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro intensifica i controlli
relativi alle misure di prevenzione attuate contro i rischi del caldo.
Le attività di vigilanza sono state potenziate in particolare nei settori più
esposti, come edilizia e agricoltura e negli ambienti non ventilati
adeguatamente. La notizia è stata diffusa tramite il comunicato stampa del 25
luglio 2022.
Come chiarito dall’Ispettorato in alcune note precedenti, gli uffici territoriali
presteranno particolare attenzione alla prevenzione dei rischi sulla salute e
sulla sicurezza dei lavoratori, dati dall’aumento di intensità e durata delle
ondate di calore.
Il Testo unico sulla sicurezza dei lavoratori stabilisce che debba essere il
datore di lavoro a valutare tutti i rischi, anche particolari, per la sicurezza e la
salute dei dipendenti.
In specifiche condizioni, le temperature elevate possono essere alla base
delle richieste di accesso ai trattamenti di Cassa Integrazione, CIGO, e
indicate nella causale.
Sicurezza sul lavoro: l’INL intensifica i controlli nei settori più
esposti ai rischi del caldo
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro tramite il comunicato stampa del 25
luglio 2022 fa sapere che intensificherà i controlli sulle misure di prevenzione
previste ed adottate per ridurre i rischi dell’esposizione al caldo.
L’attività di sensibilizzazione e di vigilanza è stata potenziata soprattutto nei
settori maggiormente esposti al rischio, si tratta dei lavori svolti all’aperto,
come edilizia, cantieri stradali e agricoltura, ma anche di quelli al chiuso,
senza ventilazione adeguata.
L’Ispettorato ricorda come già lo scorso giugno fosse stata pubblicata la
circolare n. 3783/2022, dedicata alla tutela dei lavoratori sul rischio legato
ai danni da calore.
Questa richiama il contenuto della nota protocollare n. 4639, pubblicata
dall’Ispettorato il 2 luglio 2021, per cui gli uffici territoriali dell’INL sono stati
invitati ad intensificare i controlli sull’adeguatezza delle misure di prevenzione
dei rischi posti dal calore sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori.
In assenza di interventi di prevenzione idonei, le alte temperature possono
essere causa di malori e possono ridurre la capacità di attenzione dei
lavoratori, aumentando così il rischio di infortuni. Questo soprattutto nel
caso di lavori che richiedono un elevato sforzo fisico e in assenza di adeguate
pause di recupero.
Proprio per questo motivo l’Ispettorato ritiene opportuno intensificare i
controlli, così come le attività di sensibilizzazione, verificando l’efficacia delle
misure di prevenzione individuate e adottate dal datore di lavoro.
Sicurezza sul lavoro: i datori di lavoro devono valutare anche i
rischi da esposizione
Sono proprio i datori di lavoro a doversi preoccupare di valutare tutti i possibili
rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.
A stabilirlo è il Testo unico sulla sicurezza dei lavoratori, Dlgs. n. 81/2008.
L’articolo 28 fa riferimento ai rischi particolari:
“la valutazione deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei
lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi
particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato.”
I rischi da stress termico rientrano appunto tra i rischi particolari a cui il datore
di lavoro deve prestare attenzione.
L’INL richiama anche la circolare 18 maggio 2021 del Ministero della Salute,
con la quale sono state fornite indicazioni per la gestione e le prevenzione
degli effetti conseguenti a ondate di calore, gli indirizzi per la valutazione dei
rischi da stress termico e i contenuti del progetto Worklimate, nel cui ambito è
stata pubblicata anche la guida dell’INAIL per la prevenzione contro i rischi
da caldo.
L’Ispettorato del Lavoro e l’INAIL ricordano che, come specificato nel
messaggio n. 1856/2017 dell’INPS, le temperature sopra i 35 gradi, che
impediscono lo svolgimento di fasi di lavoro in luoghi dove non è possibile
proteggersi dal sole oppure che comportano l’utilizzo di materiali e lavorazioni
che non sopportano il forte calore, possono dare titolo a trattamenti di cassa
integrazione (CIGO).
Allo stesso modo, anche la temperatura percepita, se superiore a quella reale
e al limite di 35 gradi, può essere utilizzata come casuale di CIGO.

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