LAVORO – Stato di disoccupazione 2022: i nuovi limiti di reddito per lavoro dipendente e autonomo

Stato di disoccupazione 2022: i nuovi limiti
di reddito per lavoro dipendente e autonomo
di Francesco Rodorigo –

LEGGI E PRASSI
Nella nota n. 5824/22 il Ministero del Lavoro comunica i limiti di reddito
di riferimento per conservare lo stato di disoccupazione in presenza di
attività lavorativa. I nuovi valori sono fissati a 8.174 euro e a 5.500 euro
rispettivamente per lavoro dipendente e autonomo. I soggetti che
rientrano in questi parametri possono beneficiare dell’esonero dagli
obblighi connessi alla fruizione del reddito di cittadinanza
Lo stato di disoccupazione nel 2022 può essere mantenuto anche in presenza
di redditi da lavoro inferiori a determinati parametri.
I disoccupati sono infatti considerati tali anche se svolgono attività lavorativa e
non superano di specifici limiti e il Ministero del Lavoro, tramite la nota n. 5824
del 5 luglio 2022, ha comunicato i nuovi valori rideterminati dalla Legge di
Bilancio 2022, la quale ha modificato il DPR n. 917/1986.
Per il 2022, sono considerate disoccupate anche le persone che non
superano il limite di reddito di 8.174 euro per il lavoro dipendente, sia
subordinato sia parasubordinato, e di 5.500 euro per il lavoro autonomo.
I nuovi limiti valgono anche per i cittadini che percepiscono il reddito di
cittadinanza, i quali sono esonerati dall’obbligo della DID, la dichiarazione di
immediata disponibilità al lavoro e dall’iscrizione alle liste di collocamento.
Stato di disoccupazione 2022: i nuovi limiti di reddito per
lavoro dipendente e autonomo
Il Ministero del Lavoro con la nota n. 5824 del 5 luglio 2022 ha comunicato i
valori reddituali annuali di riferimento che permettono di mantenere lo stato di
disoccupazione in presenza di attività lavorativa, e di usufruire dell’esonero
dagli obblighi connessi al reddito di cittadinanza.
Lo stato di disoccupazione si ottiene rilasciando la DID, la dichiarazione di
immediata disponibilità al lavoro e alla partecipazione alle misure di politica
attiva e rientrando in uno dei seguenti casi:
● assenza di attività lavorativa di ogni tipo;
● presenza di attività lavorativa nei limiti reddituali previsti dall’art 13 del
DPR n. 917/1986.
Come specificato dall’art. 4, comma 15-quater del DL n. 4/2019, dunque,
sono considerati disoccupati anche i lavoratori:
“il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo corrisponde a un’imposta
lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’articolo 13 del testo
unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.”
Ciò che determina lo stato di disoccupazione in caso di presenza di attività
lavorativa è pertanto il reddito percepito, che deve rientrare in specifici limiti.
La Legge di Bilancio 2022 ha rideterminato questi limiti reddituali, aumentando
i valori sia per il lavoro dipendente sia per quello autonomo. I nuovi importi
sono i seguenti:
● 8.174 euro all’anno per il lavoro dipendente sia subordinato sia
parasubordinato.
● 5.500 euro all’anno per il lavoro autonomo (compresa la partecipazione
in qualità di coadiuvanti o collaboratori all’impresa familiare e le
prestazioni di lavoro autonomo occasionale con ritenuta d’acconto
senza partita IVA).
I valori precedenti erano fissati rispettivamente a 8.145 euro e 4.800 euro
annui.
Stato di disoccupazione e reddito di cittadinanza, condizioni
per l’esonero da DID e dall’obbligo di iscrizione a liste di
collocamento
Per ottenere il reddito di cittadinanza è necessario presentare la dichiarazione
di immediata disponibilità al lavoro (DID) e aderire ai percorsi di politica attiva.
Le persone che mantengono lo stato di disoccupazione, svolgendo lavoro
dipendente o autonomo da cui guadagnano un reddito compreso nei limiti
aggiornati dal Ministero del Lavoro possono essere esonerate da questi
obblighi.
Il reddito, però, non è l’unica condizione necessaria ai fini dell’esonero.
Il lavoratore in questione deve svolgere almeno 20 ore di lavoro alla
settimana, oppure il tempo di lavoro sommato a quello per raggiungere il
luogo di svolgimento dell’attività deve superare le 25 ore a settimana.
Le persone in possesso di questi requisiti possono fare domanda per
l’esonero inviando l’apposita autocertificazione aggiornata. Tramite il
documento, l’interessato si impegna a dichiarare la motivazione per l’esonero
e il rispetto delle condizioni necessarie.
Il Ministero nella nota fornisce in allegato i nuovi fac simile della
documentazione, alla luce dell’aumento dei limiti di reddito per mantenere lo
stato di disoccupazione, reperibili anche sul sito web dedicato al reddito di
cittadinanza.
allegato: Ministero del Lavoro – Nota n. 5824 del 5 luglio 2022

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