INCENTIVI ALLE IMPRESE – Green new deal: domanda dal 4 novembre per il finanziamento di progetti di ricerca e sviluppo

Green new deal: domanda dal 4
novembre per il finanziamento di progetti
di ricerca e sviluppo


di Francesco Rodorigo – INCENTIVI ALLE IMPRESE


Green new deal: dal 4 novembre è possibile procedere alla compilazione
delle domande. Si tratta dei finanziamenti alle imprese per la
realizzazione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione nell’ambito
della transizione ecologica. Le richieste potranno essere inviate a partire
dal 17 novembre tramite la piattaforma del MISE
Green new deal, sta per partire l’agevolazione che finanzia i progetti di
ricerca, sviluppo e innovazione nell’ambito della transizione ecologica e
circolare.
Le imprese interessate potranno procedere alla compilazione della domanda
a partire dal 4 novembre utilizzando l’apposita piattaforma del Ministero dello
Sviluppo Economico. Questa poi potrà essere presentata dal 17 del mese.
I destinatari dei fondi sono le imprese di qualsiasi dimensione che svolgono
attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di
ricerca.
Green new deal: domanda dal 4 novembre per il finanziamento di
progetti di ricerca e sviluppo
La prima fase del Green new deal sta per cominciare, a partire dal 4
novembre 2022 sarà possibile compilare le domande per accedere alle
agevolazioni.
Le richieste, poi, potranno essere presentate dal 17 del mese tramite
l’apposita piattaforma del MISE.
Si tratta del finanziamento dei progetti di ricerca, sviluppo e innovazione
proposti dalle imprese nell’ambito della transizione ecologica e circolare.
Possono presentare la richiesta le imprese di qualunque dimensione che
svolgono attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e i
centri di ricerca.
I progetti possono essere presentati singolarmente o in forma congiunta e
devono essere coerenti con gli ambiti di intervento del Green new deal
italiano, in particolare:
● decarbonizzazione dell’economia;
● economia circolare;
● riduzione dell’uso della plastica e sostituzione della plastica con
materiali alternativi;
● rigenerazione urbana;
● turismo sostenibile;
● adattamento e mitigazione dei rischi sul territorio derivanti dal
cambiamento climatico.
Questi progetti, inoltre, devono rispettare i seguenti requisiti:
● essere realizzati sul territorio nazionale;
● prevedere spese e costi ammissibili tra i 3 e i 40 milioni di euro;
● avere una durata tra i 12e i 36 mesi;
● essere avviati dopo la presentazione della domanda.
Le imprese possono accedere alle agevolazioni seguendo due procedure
diverse:
● a sportello, per i programmi di importo tra i 3 e i 10 milioni di euro, con
un massimo di tre imprese partecipanti
● negoziale, per i programmi di importo tra i 10 e i 40 milioni di euro, con
un massimo di cinque imprese partecipanti.
Tutte le indicazioni relative ai finanziamenti del Green new deal sono
specificate nel decreto interministeriale del 1° dicembre 2021 e nel
decreto direttoriale del MISE del 23 agosto 2022.
Green new deal: come fare domanda per i finanziamenti
Le imprese interessate possono avviare la procedura di compilazione delle
domande a partire dal 4 novembre, accedendo all’area riservata della
piattaforma sul sito “fondocrescitasostenibile.mcc.it”.
Le richieste, poi, potranno essere trasmesse tramite la stessa piattaforma dal
17 novembre, dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
La documentazione da inviare insieme alla domanda è diversa nel caso in cui
il progetto sia proposto da una o più imprese ed è reperibile in allegato al
decreto direttoriale MISE del 23 agosto 2022.
Le agevolazioni consistono in finanziamenti del Fondo rotativo per il sostegno
alle imprese e agli investimenti in ricerca (FRI) del 60 per cento dei costi di
progetto ammessi, accompagnati da finanziamenti bancari per il 20 per cento
e in presenza di una attestazione creditizia idonea.
Inoltre, sono previsti contributi a fondo perduto per una percentuale
massima delle spese e dei costi ammissibili di progetto pari al:
● 15 per cento, per attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale e
per l’acquisizione delle prestazioni di consulenza relative alle attività di
industrializzazione;
● 10 per cento, come contributo in conto impianti, per l’acquisizione delle
immobilizzazioni oggetto delle attività di industrializzazione.
Finanziamento e contributi non possono eccedere il totale dei costi e delle
spese ammissibili.
Tutti gli altri dettagli sono disponibili nel testo integrale del decreto direttoriale
e nelle risposte alle domande più frequenti (FAQ) pubblicate sul sito del
MISE

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