GIOVANI E LAVORO – Fondo nuove competenze: firmato il nuovo decreto 2022/2023

Fondo nuove competenze: firmato il
nuovo decreto 2022/2023


di Alessia Noviello
Il nuovo decreto Fondo Nuove Competenze è stato firmato dal ministro del
Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando, a darne notizia, nella giornata
del 14 settembre 2022, una nota pubblicata sul sito ufficiale del Ministero del
lavoro. Per dare definitivamente avvio alla misura, per cui è stato previsto un
rifinanziato pari ad 1 miliardo di euro a valere sulle risorse dell’iniziativa
REACT-EU a copertura degli oneri connessi al finanziamento delle specifiche
intese di rimodulazione dell’orario di lavoro finalizzate a percorsi formativi dei
lavoratori, occorrerà ancora attendere l’ulteriore firma da parte del Ministero
dell’Economia e delle Finanze e la pubblicazione dell’Avviso da parte di
ANPAL.
È finalmente in via di definizione il nuovo decreto Fondo Nuove Competenze
che introduce, secondo la bozza che circola da luglio, importanti novità.
Il rifinanziamento, pari ad 1 miliardo di euro, opera a copertura degli oneri
connessi al finanziamento delle specifiche intese di rimodulazione dell’orario
di lavoro, finalizzate a percorsi formativi in favore dei lavoratori dipendenti. I
termini per l’avvio e la conclusione delle attività formative saranno definiti
dall’Anpal con l’attuazione del decreto, anche in considerazione della
partecipazione dei Fondi paritetici interprofessionali che, tagliati praticamente
fuori dal primo avviso, godranno adesso di un ruolo primario.
Il Fondo presumibilmente finanzierà:
● la retribuzione oraria per un ammontare pari al 60 per cento in luogo del
precedente 100 per cento;
● gli oneri relativi ai contributi previdenziali e assistenziali delle ore
destinate alla formazione saranno rimborsati al 100%, inclusivi della
quota a carico del lavoratore, al netto degli eventuali sgravi contributivi
fruiti nel mese di approvazione dell’istanza di accesso al Fondo;
● la quota di retribuzione finanziata dal Fondo potrà raggiungere il 100%
nel caso di accordi che prevedano, oltre alla rimodulazione dell’orario
finalizzata a percorsi formativi, anche una riduzione dell’orario normale
di lavoro a parità di retribuzione complessiva, per almeno un triennio in
favore di tutti i lavoratori dell’azienda.
Per l’erogazione del contributo, restano ferme le previsioni contenute nel
decreto del commissario straordinario n. 159 del 10.6.2022, ovvero, sarà
possibile richiedere una anticipazione, nel limite del 40% del contributo
concesso, previa presentazione di una fidejussione bancaria o polizza
fideiussoria assicurativa, a garanzia dell’eventuale richiesta di restituzione
della somma stessa. Il versamento del saldo, a rimborso degli oneri
finanziabili, sarà effettuato dall’INPS.
Il contributo massimo concesso per singola istanza non potrà eccedere i dieci
milioni di euro.
La nuova struttura della misura di politica attiva, come da previsione,
introduce processi di innovazione e di investimento nell’ambito di un
aggiornamento delle professionalità dei lavoratori a seguito della transizione
digitale ed ecologica o per il sostegno alla transizione industriale.
I progetti formativi dovranno essere finalizzati al conseguimento di una
qualificazione o di singole unità di competenza parte di essa, incluse nel
Repertorio nazionale, nelle sue articolazioni regionali, e del rilascio di una
attestazione finale di messa in trasparenza, validazione o certificazione,
secondo le Linee guida in materia di certificazione delle competenze adottate
con il decreto interministeriale 5 gennaio 2021 e secondo le specifiche
disposizioni regionali.
La durata dei progetti formativi a favore dei singoli lavoratori si riduce. Si
passa dalle precedenti 250 ore massime, alle attuali 40 ore di durata minima e
200 ore di durata massima per ciascun lavoratore coinvolto.
Rispetto al bando precedente, l’impresa che presenta istanza di accesso al
Fondo non potrà essere soggetta erogatrice della formazione. Per i datori di
lavoro che non aderiscono a fondi interprofessionali, la formazione dovrà
essere erogata da enti accreditati a livello nazionale o regionale.
Per dare ufficialmente avvio alla misura, occorrerà ancora attendere l’ulteriore
firma da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze e la pubblicazione
dell’Avviso da parte di ANPAL.

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