FISCO – IRAP: finalmente una semplificazione vera

IRAP: finalmente una semplificazione
vera


di Sandra Pennacini
Anche il CNDCEC è tornato recentemente, con l’informativa nr. 64 del 18
luglio 2022, ad occuparsi delle novità introdotte in materia di IRAP dal decreto
Semplificazioni, alla luce dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate con
la Risoluzione 40/E del 15 luglio 2022.
Il decreto-legge 21 giugno 2022, n. 73, con l’articolo 10, è intervenuto
sull’articolo 11 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 (decreto
IRAP), modificando le modalità di calcolo – e di conseguenza di esposizione
nel quadro IS – delle deduzioni relative ai costi del personale. Tali modifiche
sono state introdotte con effetto retroattivo, a valere sull’esercizio precedente
a quello di entrata in vigore del decreto stesso, e pertanto già con riferimento
al 2021.
Le novità in materia IRAP – Le modifiche introdotte dal D.L. 73/2022 al
calcolo delle deduzioni relative ai costi del personale consistono nello stabilire
la deduzione integrale del costo del personale dipendente con contratto a
tempo indeterminato. La modifica introdotta, tuttavia, non modifica il risultato
finale della dichiarazione IRAP, poiché contestualmente vengono cancellate le
deduzioni specifiche relative al personale a tempo indeterminato. A tal
proposito è essenziale sottolineare che, già in precedenza, tale costo era di
fatto interamente deducibile, ma per addivenire a tale risultato era necessario,
dopo aver applicato tutte le deduzioni specifiche, fare ricorso alla deduzione
del “costo residuo”.
I riflessi in sede di compilazione della dichiarazione IRAP –Ad evidenziare
l’effetto delle modifiche introdotte sulle modalità di compilazione della
dichiarazione IRAP è la Risoluzione 40/E/2022 dell’Agenzia delle Entrate:
● nei righi IS1, colonna 2, IS4, colonna 3, e IS5, colonna 2, vanno indicate
le deduzioni spettanti in relazione ai soggetti diversi dai lavoratori
dipendenti a tempo indeterminato;
● i righi IS2, IS3 e IS6 non vanno compilati;
● nel rigo IS7, colonna 3, va indicata la deduzione di cui all’articolo 11,
comma 4-octies, del decreto IRAP, ossia la deduzione riferita al costo
complessivo per il personale dipendente con contratto a tempo
indeterminato, compresa la deduzione ammessa, nei limiti del 70 per
cento del costo complessivamente sostenuto, per ogni lavoratore
stagionale impiegato per almeno centoventi giorni per due periodi
d’imposta, a decorrere dal secondo contratto stipulato con lo stesso
datore di lavoro nell’arco temporale di due anni a partire dalla
cessazione del precedente contratto (da evidenziare anche in colonna
2);
● nel rigo IS9 va indicata l’eventuale eccedenza delle deduzioni ammesse
dai commi 1 e 4- bis.1 dell’art. 11 del decreto legislativo 15 dicembre
1997, n. 446, rispetto al limite massimo rappresentato dalla retribuzione
e dagli oneri e spese a carico del datore di lavoro.
Decorrenza delle nuove modalità di compilazione del quadro IS di IRAP –
Il chiarimento più importante presentato nella Risoluzione 40/E/2022, non a
caso ripreso dalla citata informativa CNDCEC, consiste nella possibilità per il
primo anno (e quindi, per il 2021) di compilare la sezione I del quadro IS
secondo le regole fornite nelle istruzioni per la compilazione del modello IRAP
2022, ovvero le “vecchie” regole.
Non è pertanto necessario rivedere i quadri IS di IRAP 2022 alla luce delle
novità introdotte dal decreto Semplificazioni, mentre in sede di IRAP 2023
(anno di imposta 2022) dovremo confrontarci con il nuovo quadro IS e dare
l’addio alla deduzione forfettaria di 7.500 euro, su base annua, per ogni
lavoratore dipendente a tempo indeterminato impiegato nel periodo di
imposta, aumentato a 13.500 euro per i lavoratori di sesso femminile nonché
per quelli di età inferiore ai 35 anni, alla deduzione dei contributi previdenziali
ed assistenziali relativi ai medesimi lavoratori, alla deduzione per incremento
occupazionale fino a 15.000 euro per ciascun nuovo dipendente assunto con
contratto a tempo indeterminato, nonché alla deduzione del costo residuo del
personale dipendente con contratto a tempo indeterminato.
Quanto sopra poiché, come si è detto, con una effettiva semplificazione, è
stato previsto che tutte queste deduzioni siano semplicemente sostituite dalla
deduzione integrale del costo complessivo relativo al personale assunto a
tempo indeterminato.
In conclusione, per una volta possiamo affermare che si tratta di una
semplificazione (seppur minima) reale, soprattutto alla luce del fatto che il
temuto rischio di dover rivedere le dichiarazioni IRAP 2022 anno 2021 è stato,
definitivamente, scongiurato.
fonte: FISCALFOCUS

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