ENERGIA – Bollette di luce e gas, dalle società modifiche unilaterali con aumenti fino al300%. Ecco come tutelarsi ……

Bollette di luce e gas, dalle società
modifiche unilaterali con aumenti fino al
300%. Ecco come tutelarsi


Dall’inizio dell’anno le compagnie energetiche comunicano ai clienti che
cambieranno i contratti e alzeranno le tariffe. I consigli delle associazioni
consumeristiche
Col gas e l’elettricità che schizzano alle stelle, le compagnie energetiche
dall’inizio dell’anno stanno scrivendo ai loro clienti che cambieranno i contratti
e alzeranno le tariffe. Possono farlo, la legge lo permette, anche se sul
contratto c’era scritto “prezzo bloccato”. Quello che può fare l’utente è cercare
un’offerta migliore da un altro operatore, sul mercato libero o su quello
tutelato. E poi, sfruttare questa crisi per imparare a consumare di meno.
L’opzione del ritorno alle condizioni di tutela
«In questi giorni – spiega Consumerismo No Profit – cittadini e imprese di tutta
Italia che rientrano nel mercato libero dell’energia stanno ricevendo
comunicazioni di recesso o modifiche unilaterali delle condizioni contrattuali
sulle forniture di luce e gas inviate dai vari operatori». È tutto legale, le
modifiche sono permesse dalla legge, anche per i contratti a tariffa fissa. Le
variazioni ai contratti, aggiunge l’associazione, prevededono «un
peggioramento delle condizioni economiche offerte ai consumatori». Un
kilowattora, spiega Consumerismo, «viene offerto a 0,60 euro, quando in
condizioni di normalità il prezzo medio era di circa 0,22 euro (quindi il 300% in
più)».
L’associazione consiglia quindi agli utenti «di tornare il prima possibile alle
condizioni di tutela, sia per l’energia elettrica che per il gas. Questo perché,
nonostante le tariffe siano ancora elevate, le condizioni sono regolate da
Arera, e si evita il rischio di rinegoziazione anticipata delle condizioni
economiche da parte degli operatori».
Scegliere la tariffa più conveniente
L’Unione nazionale consumatori condivide l’analisi ma è più sfumata sulle
soluzioni. «Non c’è una ricetta unica – spiega Marco Vignola, responsabile
Energia -. Prima di questi aumenti del gas e dell’elettricità, iniziati a metà del
2021, sul mercato libero la maggior parte dei contratti era a tariffa fissa, per
bloccare prezzi che allora erano convenienti. Oggi invece chi fa un contratto a
tariffa fissa, rischia di ritrovarsi fra un anno con bollette salate, anche i prezzi
sono scesi. Infatti oggi la maggior parte dei contratti sul mercato libero è a
tariffe indicizzate, che possono scendere dagli attuali livelli. Quelli sul mercato
tutelato (che comunque finirà nel 2024) sono tutti indicizzati, ogni tre mesi».
Per Vignola «le società devono comunicare le variazioni almeno tre mesi
prima. In questo tempo, l’utente può confrontare le offerte sul mercato libero e
su quello tutelato, sul portale offerte di Arera. Lì può scegliere quella più
conveniente. L’importante è non accettare mai quello che ti propongono al
telefono. Sono le offerte che convengono a chi le propone, non al cliente».
L’Unione consumatori dà poi un altro consiglio: «Ai clienti diciamo
“risparmiate” – conclude Vignola -. Sfruttate questa ondata di aumenti per
avere una maggiore attenzione al consumo di gas e luce, e anche di acqua.
Sul nostro sito Consumatori.it ci sono un sacco di consigli per risparmiare, per
esempio abbassando il riscaldamento di 1 grado in inverno e usando meglio il
condizionatore in estate».

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