Disparità uomo-donna 2023: pubblicato il decreto con i settori e le professioni incentivati

Disparità uomo-donna 2023: pubblicato il
decreto con i settori e le professioni incentivati


di Salvatore Cortese
È stato pubblicato il Decreto interministeriale n. 327 del 16 novembre 2022
che individua – per l’anno 2023 – i settori e le professioni caratterizzati da un
tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% il valore medio
annuo, per l’applicazione degli incentivi all’assunzione previsti dall’articolo 4,
commi 8-11, della Legge 92/2012.
A tal proposito, giova ricordare che la Legge n. 92/2012 (articolo 4, commi da
8 a 10), ha previsto che per le assunzioni effettuate con contratto di lavoro
dipendente, a tempo determinato anche in somministrazione, in relazione a
lavoratori di età non inferiore a 50 anni, disoccupati da oltre dodici mesi,
spetta, una riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro.
Termine che si prolunga sino a 18 mesi nel caso in cui il contratto a termine
venga trasformato in contratto a tempo indeterminato.
Nel caso in cui l’assunzione di lavoratori di età non inferiore a 50 anni,
disoccupati da oltre dodici mesi, sia effettuata con contratto di lavoro a tempo
indeterminato, la riduzione dei contributi spetta per un periodo di diciotto mesi
dalla data di assunzione.
Inoltre – nel rispetto del regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione, del
6 agosto 2008 (ora sostituito dall’articolo 2, punto 4 lettera f) del Regolamento
UE n.651/2014 – il comma 11 del richiamato articolo 4 della legge n. 92/2012,
prevede che le agevolazioni sopra descritte si applicano anche in relazione
alle assunzioni di:
● donne di ogni età, residenti in aree svantaggiate e prive di un impiego
regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
● donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da
almeno 24 mesi, ovunque residenti;
● donne di ogni età con professione o di un settore economico
caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno
del 25% la disparità media uomo-donna e prive di un impiego
regolarmente retribuito da almeno sei mesi.
Con riferimento a quest’ultima casistica di sgravio, ogni anno viene emanato
un apposito decreto interministeriale (Lavoro e Economia). A riguardo, il
decreto interministeriale n. 327/2022 di cui in premessa individua, per il 2023,
i settori e le professioni caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che
superi di almeno il 25 per cento la disparità media uomo-donna, sulla base
delle elaborazioni effettuate dall’Istat in relazione alla media annua del 2021.
In particolare, i settori in cui sarà possibile effettuare assunzioni agevolate di
donne sono:
● agricoltura;
● industria (costruzioni, Industria estrattiva, acqua e gestione rifiuti,
industria manifatturiera ed energetica);
● servizi (Trasporto e magazzinaggio, Informazione e comunicazione,
Servizi generali della PA).
Per quanto riguarda le professioni incentivate, rimandando al Decreto per
l’elenco completo, si richiamano, ad esempio:
● ufficiali delle forze armate;
● conduttori di veicoli, di macchinari mobili e di sollevamento;
● artigiani ed operai metalmeccanici specializzati e installatori e
manutentori di attrezzature elettriche ed elettroniche;
● conduttori di impianti industriali;
● membri dei corpi legislativi e di governo, dirigenti ed equiparati
dell’amministrazione pubblica, nella magistratura, nei servizi di sanità,
istruzione e ricerca e nelle organizzazioni di interesse nazionale e
sovranazionale;
● ecc.

fonte: FISCALFOCUS TODAY

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