Covid, chiuso lo stato di emergenza: cosa è cambiato dal 1° aprile scorso. Dalla scuola al lavoro. GUIDA

Covid, chiuso lo stato di emergenza: cosa è
cambiato dal 1° aprile scorso. Dalla scuola al
lavoro. GUIDA

Stop al green pass per i ristoranti all’aperto e nel trasporto
pubblico, via l’obbligo di super green pass al lavoro, allentamento
delle norme sui contatti a scuola, abolizione della quarantena per i
contatti stretti di positivi, anche non vaccinati, mascherine al lavoro
anche chirurgiche e non per forza Ffp2
Sono alcune delle novità che sono entrate in vigore al termine, dopo oltre due
anni, dello stato di emergenza deliberato per fronteggiare il Covid il 31
gennaio 2020 e via via prorogato.
Il 31 marzo è stato l’ultimo giorno, almeno dal punto di vista
burocratico, dell’era Covid.
Non ci sarà più la struttura commissariale del generale Francesco Paolo
Figliuolo a gestire la campagna vaccinale, ma nasce l’Unità per il
completamento della campagna vaccinale e per l’adozione di altre misure di
contrasto alla pandemia, guidata dal maggior generale Tommaso Petroni.
Addio anche al Comitato tecnico-scientifico, istituito a febbraio 2020 e
protagonista soprattutto durante il primo, drammatico anno di pandemia delle
decisioni che hanno condizionato la vita degli italiani.
Dal primo aprile, insomma, si è voltata pagina, ed è iniziato un processo
che vedrà saltare gradualmente le restrizioni attualmente in vigore.
LA GUIDA DI ORIZZONTE SCUOLA
Scuola
Mascherine
Resta l’obbligo di utilizzo di mascherine di tipo chirurgico (o di maggiore
efficacia protettiva), fatta eccezione per i bambini fino a sei anni di età e per i
soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso delle mascherine. Il
dispositivo va indossato anche sui mezzi di trasporto e sui mezzi di trasporto
scolastici (di tipo Ffp2 fino al 30 aprile 2022). La mascherina non va
indossata invece durante le attività sportive.
Distanziamento
È raccomandato il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di
almeno un metro, salvo che le condizioni strutturali-logistiche degli edifici non
lo consentano.
Tornano i viaggi di istruzione e le gite scolastiche
Sarà possibile svolgere uscite didattiche e viaggi d’istruzione, compresa la
partecipazione a manifestazioni sportive.
Gestione dei casi di positività
Scuole dell’infanzia – Servizi educativi per l’infanzia
In presenza di almeno quattro casi di positività tra le alunne e gli alunni
nella stessa sezione/gruppo classe, le attività proseguono in presenza e
per docenti ed educatori, nonché per le bambine e i bambini che abbiano
superato i sei anni, è previsto l’utilizzo delle mascherine Ffp2 per dieci
giorni dall’ultimo contatto con il soggetto positivo.
In caso di comparsa di sintomi, è obbligatorio effettuare un test antigenico
(rapido o autosomministrato) o un test molecolare. Se si è ancora sintomatici,
il test va ripetuto al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto. In
questo caso l’esito negativo del test è attestato con autocertificazione.
Scuole primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo
grado e sistema di istruzione e formazione professionale
In presenza di almeno quattro casi di positività tra le alunne e gli alunni, le
attività proseguono in presenza e per i docenti e gli studenti che abbiano
superato i sei anni di età è previsto l’utilizzo delle mascherine Ffp2 per
dieci giorni dall’ultimo contatto con il soggetto positivo.
In caso di comparsa di sintomi, è obbligatorio effettuare un test antigenico
(rapido o autosomministrato) o un test molecolare. Se si è ancora sintomatici,
il test va ripetuto al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto. In
questo caso l’esito negativo del test è attestato con autocertificazione.
La didattica digitale integrata
Le alunne e gli alunni delle scuole primarie, secondarie di primo grado,
secondarie di secondo grado e del sistema di istruzione e formazione
professionale, in isolamento per infezione da Covid, possono seguire
l’attività scolastica nella modalità della didattica digitale integrata su
richiesta delle famiglie o dell’alunno maggiorenne accompagnata da
specifica certificazione medica che attesti le condizioni di salute dell’alunno.
La riammissione in classe è subordinata alla sola dimostrazione di aver
effettuato un test antigenico rapido o molecolare con esito negativo.
Obbligo vaccinale riguarda anche la dose di richiamo
L’obbligo vaccinale continua a riguardare, pertanto, il ciclo vaccinale
primario e la successiva dose di richiamo. La dose di richiamo deve
essere effettuata entro i termini di validità delle certificazioni verdi
COVID-19 previsti dall’articolo 9, comma 3, del decreto-legge 22 aprile
2021, n. 52, convertito dalla legge 17 giugno 2021.
Sanzione di 100 euro per gli inadempienti all’obbligo
L’inadempimento dell’obbligo vaccinale comporta l’applicazione delle
sanzioni di cui all’art. 4-sexies del decreto-legge 44/2021 (sanzione
amministrativa pecuniaria di 100 euro).
Chi è escluso dall’obbligo vaccinale
Secondo quanto segnala la nota ministeriale, l’obbligo vaccinale è escluso
solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche
condizioni cliniche documentate, attestate dal proprio medico curante di
medicina generale ovvero dal medico vaccinatore, nel rispetto delle circolari
del Ministero della salute in materia di esenzione dalla vaccinazione anti
SARS-CoV-2. In tali casi la vaccinazione può essere omessa o differita.
Svolgimento della prestazione lavorativa
Unicamente al personale docente ed educativo, l’art. 4-ter.2 del decreto-legge
44/2021, parimenti introdotto dal decreto-legge 24 del 24 marzo 2022, detta,
inoltre, una disciplina particolareggiata per quanto attiene allo
svolgimento della prestazione lavorativa.
Si prevede, infatti, al comma 2, che per il personale docente ed educativo “la
vaccinazione costituisce requisito essenziale per lo svolgimento delle attività
didattiche a contatto con gli alunni da parte dei soggetti obbligati”.
Il mancato adempimento dell’obbligo vaccinale, accertato secondo la
procedura di cui al comma 3 del medesimo articolo, “impone al dirigente
scolastico di utilizzare il docente inadempiente in attività di supporto alla
istituzione scolastica”.
Il successivo comma 4, inoltre, stabilisce che “i dirigenti scolastici e i
responsabili delle istituzioni di cui al comma 1, provvedono, dal 1° aprile 2022
fino al termine delle lezioni dell’anno scolastico 2021/2022, alla sostituzione
del personale docente e educativo non vaccinato mediante l’attribuzione di
contratti a tempo determinato che si risolvono di diritto nel momento in cui i
soggetti sostituiti, avendo adempiuto all’obbligo vaccinale, riacquistano il
diritto di svolgere l’attività didattica”.
Pertanto, a decorrere dal 1° aprile 2022, cessano gli effetti dei
provvedimenti di sospensione del personale docente e educativo
disposti ai sensi della previgente normativa per il mancato adempimento
dell’obbligo vaccinale. Detto personale potrà essere adibito alla normale
attività didattica solo se abbia adempiuto all’obbligo vaccinale, mentre, in caso
di persistente inadempimento, dovrà essere sostituito secondo le modalità
previste dal citato comma 4.
Le mansioni del personale scolastico non vaccinato
Il personale docente ed educativo inadempiente all’obbligo vaccinale
potrà essere impiegato nello svolgimento di tutte le altre funzioni
rientranti tra le proprie mansioni, quali, a titolo esemplificativo, le attività
anche a carattere collegiale, di programmazione, progettazione, ricerca,
valutazione, documentazione, aggiornamento e formazione.
Al personale in questione si applicano, fino al 15 giugno 2022 o fino alla
data di adempimento dell’obbligo vaccinale, le vigenti disposizioni
normative e contrattuali che disciplinano la prestazione lavorativa del
personale docente ed educativo dichiarato temporaneamente inidoneo
all’insegnamento.
Le risorse per l’emergenza
Con il decreto legge pubblicato lo scorso 21 marzo, sono stati previsti 30
milioni da destinare alle scuole per proseguire con l’acquisto di mascherine e
materiale per l’igiene, materiali di consumo legati all’emergenza.
L’organico per l’emergenza
L’organico viene prorogato, in base al decreto legge pubblicato lo scorso 21
marzo 2022, fino alla fine delle lezioni, ovvero non oltre il 15 giugno 2022,
salvo che per le scuole dell’infanzia statali nelle quali il termine è prorogato
fino e non oltre il 30 giugno 2022.
Fino al 30 aprile si potrà accedere alle istituzioni scolastiche solo esibendo il
green pass cosiddetto ‘base’ (vaccinazione, guarigione o test).
Disposizioni per i lavoratori fragili
Nel decreto riaperture nessuna proroga del lavoro agile per i lavoratori fragili,
che dunque rientrano in presenza dal 1° aprile. Viene invece prorogata al 30
giugno la sorveglianza sanitaria. Ulteriore conferma arriva dalla nota
ministeriale 620 del 28 marzo.
Per i lavoratori “maggiormente esposti a rischio di contagio, in ragione dell’età
o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, anche da
patologia COVID-19, o da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di
terapie salvavita o comunque da comorbilità che possono caratterizzare una
maggiore rischiosità continua ad applicarsi la disciplina in materia di
sorveglianza sanitaria espressamente prorogata fino al 30 giugno 2022 nei
limiti delle risorse disponibili autorizzate a legislazione vigente”.
DECRETO
NOTA

GREEN PASS PER ATTIVITÀ E SERVIZI
Il decreto rimodula l’utilizzo del green pass base e rafforzato per attività e
servizi. In particolare, dal 1 aprile cade l’obbligo del green pass per i servizi di
ristorazione all’aperto e per i mezzi di trasporto pubblico locale o regionale.
MASCHERINE
Inoltre, per quanto disposto per le scuole vige obbligo delle mascherine FFP2
fino al 30 aprile per: mezzi di trasporto (aerei, treni, autobus, servizi di
noleggio con conducente, impianti di risalita); spettacoli aperti al pubblico che
si svolgono al chiuso o all’aperto in sale teatrali, sale da concerto, sale
cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali
assimilati, eventi e competizioni sportive.
Dal 1° aprile nei luoghi di lavoro sarà sufficiente indossare mascherine
chirurgiche. Lo stesso vale per i lavoratori addetti ai servizi domestici e
familiari. E resta l’obbligo di mascherine al chiuso, a esclusione delle
abitazioni private.
QUARANTENE E ISOLAMENTO
Dal 1° aprile dovrà rimanere isolato a casa solo chi ha contratto il virus. Chi ha
avuto un contatto stretto con un caso positivo dovrà applicare il regime
dell’autosorveglianza (mascherina FFP2 per 10 giorni dall’ultimo contatto, test
alla prima comparsa dei sintomi e, se ancora sintomatici, al quinto giorno
successivo alla data dell’ultimo contatto).
Tuttavia, ha precisato il ministero, non cambia la tempistica dell’isolamento: un
positivo dovrà restare a casa almeno 7 giorni (10 se non vaccinato) prima di
sottoporsi al tampone per accertare l’eventuale negatività ed uscire

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