CONTRIBUTI ED INCENTIVI – Contributo per energia e gas a cinema, teatri, istituti e luoghi della cultura – Nel decreto “Aiuti ter” anche cfp per enti sportivi che gestiscono impianti sportivi e piscine

Contributo per energia e gas a cinema, teatri,
istituti e luoghi della cultura
Nel decreto “Aiuti ter” anche cfp per enti sportivi che gestiscono
impianti sportivi e piscine


di Pietro Mosella
Il D.L. n. 144/2022 (cd. decreto “Aiuti-ter”), recante misure urgenti in materia
di politica energetica nazionale, produttività delle imprese, politiche sociali e
per la realizzazione del PNRR, approvato dalla Camera e in corso di
conversione al Senato, nell’ambito delle misure in materia di energia elettrica,
gas naturale e carburanti, contenute al Capo I, prevede contributi per
contrastare il caro energia e gas, in favore di cinema, teatri, istituti e luoghi
della cultura.
Nello specifico, al fine di mitigare gli effetti dell’aumento dei costi di fornitura di
energia elettrica e di gas sostenuti da sale teatrali, sale da concerto, sale
cinematografiche ed istituti e luoghi della cultura, di cui all’articolo 101 del D.
Lgs. n. 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), è autorizzata la
spesa di 40 milioni di euro per l’anno 2022.
Come chiarito nella relazione illustrativa, la disposizione in commento
introduce un sostegno economico a beneficio di cinema, teatri, istituti e luoghi
della cultura per fronteggiare le spese di funzionamento, cresciute in maniera
rilevante a seguito dell’aumento dei costi per la fornitura di energia elettrica e
di gas; la stessa relazione illustrativa, peraltro, evidenzia come, per tali
soggetti, l’incidenza dei costi fissi sia diventata ancora maggiore, rispetto ad
altri settori, alla luce dell’onda lunga dei cali di affluenza di pubblico e utenti
legata alla pandemia da Covid-19.
Tuttavia, il contributo in esame non è cumulabile con le altre misure previste
dal Capo I del D.L. n. 144/2022 in commento, in materia di energia elettrica,
gas naturale e carburanti.
Cfp per enti sportivi che gestiscono impianti sportivi e piscine – Sempre
nell’ambito delle misure in materia di energia elettrica, gas naturale e
carburanti contenute al Capo I, s’introducono anche disposizioni urgenti in
materia di sport (si veda l’articolo “Nel decreto Aiuti ter CFP per
associazioni e società sportive dilettantistiche” del 3 ottobre 2022).
Nel dettaglio, l’articolo 7 dispone, per il 2022, un incremento di 50 milioni di
euro del «Fondo unico a sostegno del potenziamento del movimento sportivo
italiano», da destinare all’erogazione di contributi a fondo perduto per le
associazioni e società sportive dilettantistiche, per le discipline sportive, per gli
enti di promozione sportiva e per le federazioni sportive, anche nel settore
paralimpico, che gestiscono impianti sportivi e piscine.
Con decreto dell’Autorità politica delegata in materia di sport, saranno
individuati le modalità e i termini di presentazione delle richieste di erogazione
dei contributi, i criteri di ammissione, le modalità di erogazione, nonché le
procedure di controllo, da effettuarsi anche a campione.
La misura si colloca nel più ampio contesto normativo dei sostegni e contributi
alle realtà del settore sportivo, finalizzati a mitigare prima l’impatto
dell’emergenza pandemica, poi della crisi economica e del caro prezzi.
Essa si pone in linea di continuità con due disposizioni recenti, di cui
sostanzialmente, pur con alcune differenze, replica il nucleo essenziale, con
l’obiettivo di offrire un apposito sostegno a quelle realtà del mondo sportivo
che, gestendo impianti e piscine, versano in una situazione di particolare
criticità.
La prima disposizione, in ordine cronologico, è quella introdotta dall’articolo 9,
comma 3, del D.L. n. 4/2022 (si veda l’articolo “Proroga al 30 novembre
2022 dei versamenti tributari e contributivi nel settore sportivo” del 23
luglio 2022).
Questa, ha previsto che le risorse del «Fondo unico a sostegno del
potenziamento del movimento sportivo italiano», possano essere
parzialmente destinate all’erogazione di contributi a fondo perduto per le
associazioni e società sportive dilettantistiche che gestiscono impianti sportivi,
maggiormente colpite dalle restrizioni.
Una quota delle risorse, fino al 30% della dotazione complessiva del fondo, è
destinata alle società e associazioni dilettantistiche che gestiscono impianti
per l’attività natatoria.
In sede attuativa, è giunto il DPCM 30 giugno 2022, che stanzia un importo
pari a 53 milioni di euro.
La seconda e più recente disposizione riguarda l’articolo 9-ter del D.L. n.
115/2022, il quale ha istituito nello stato di previsione del MEF un apposito
Fondo, con dotazione pari a 50 milioni di euro per il 2022, da destinare
all’erogazione di contributi a fondo perduto per le associazioni e società
sportive dilettantistiche che gestiscono impianti sportivi, maggiormente colpite
dalla crisi energetica.
Una quota di tale fondo, fino al 50%, è destinata alle associazioni e società
sportive dilettantistiche che gestiscono impianti natatori.
La nuova previsione del decreto “Aiuti ter” in commento, come sopra
anticipato, dispone direttamente un incremento di 50 milioni per il 2022 del
«Fondo unico a sostegno del potenziamento del movimento sportivo italiano»,
destinandolo sin da subito in modo integrale alla concessione di contributi a
fondo perduto in favore degli enti sportivi che gestiscono impianti sportivi e
piscine (senza operare distinzioni o riparti di quote fra le due categorie), a
fronte del rincaro dell’energia termica ed elettrica.
La platea dei beneficiari, inoltre, appare più ampia rispetto a quella dei due
interventi precedenti, in quanto adesso si menzionano espressamente, oltre
alle associazioni e alle società sportive dilettantistiche, le discipline sportive,
gli enti di promozione sportiva e le federazioni sportive, anche nel settore
paralimpico.

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