Caro materiali, Superbonus, appalti, sostegni a imprese: le nuove misure nel Decreto aiuti per contrastare l’aumento dei prezzi e sostenere imprese e famiglie,

Caro materiali, Superbonus, appalti,
sostegni a imprese: le nuove misure nel
Decreto aiuti
Per contrastare l’aumento dei prezzi e sostenere imprese e famiglie,

il Governo ha approvato il 2 maggio 2022 un decreto legge (cd
Aiuti) con uno stanziamento complessivo di 14 miliardi di euroPer contrastare l’aumento dei prezzi e sostenere imprese e famiglie, sono
state adottate nuove misure da parte del Governo, con la pubblicazione in
Gazzetta Ufficiale del decreto 5 aprile 2022 del Ministero delle
infrastrutture e della mobilità sostenibili (Mims) sul Fondo per la
compensazione dell’aumento dei prezzi dei materiali da costruzione e il cd.
decreto Aiuti, approvato il 2 maggio 2022 dal Consiglio dei Ministri, che
stanzia circa 14 miliardi di euro per incentivare lo sviluppo delle fonti
rinnovabili di energia, elargire o prorogare contributi e agevolazioni fiscali,
finanziare l’accoglienza dei profughi ucraini.
Caro materiali: semplificazioni per la richiesta di
compensazione
Il decreto Mims ripartisce il Fondo per l’adeguamento dei prezzi, avente una
dotazione complessiva di cento milioni di euro per il secondo semestre
dell’anno 2021, nel seguente modo:
a) il 34 per cento alla categoria “piccola impresa”;
b) il 33 per cento alla categoria “media impresa”;
c) il 33 per cento alla categoria “grande impresa”.
Entro 45 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto sulla
rilevazione degli aumenti dei prezzi dei materiali, le Stazioni Appaltanti
possono inviare la richiesta di accesso al Fondo, utilizzando la piattaforma
raggiungibile attraverso questo link, e compilando, per ciascuna richiesta di
accesso al Fondo, l’apposito modulo disponibile su detta piattaforma e
sottoscritto con firma digitale o altro tipo di firma elettronica qualificata.
Il modulo disponibile sulla piattaforma contiene le seguenti informazioni,
fornite ed attestate sotto la responsabilità del richiedente:
a) dati principali del contratto d’appalto, quali la denominazione della stazione
appaltante, la denominazione o ragione sociale dell’impresa appaltatrice, il
codice CIG, la data di sottoscrizione del contratto ovvero di consegna dei
lavori in via d’urgenza;
b) attestazione che il contratto era in corso di esecuzione alla data del 25
luglio 2021 e che per la compensazione sono stati considerati esclusivamente
i lavori eseguiti e contabilizzati dal 1° luglio 2021 al 31 dicembre 2021;
c) data di presentazione dell’istanza di compensazione da parte
dell’appaltatore;d) categoria di appartenenza dell’impresa richiedente;
e) importo della compensazione richiesta dall’impresa e ritenuta ammissibile
dalla stazione appaltante in coerenza con le rilevazioni relative al secondo
semestre dell’anno 2021;
f) entità delle risorse finanziarie utilizzabili in relazione alla domanda di
compensazione presentata dall’appaltatore;
g) importo della compensazione riconoscibile utilizzando le risorse utilizzabili;
h) entità del contributo richiesto a valere sulle risorse del Fondo;
i) estremi per l’effettuazione del versamento del contributo riconosciuto in
favore della stazione appaltante.
Le tempistiche
Per ridurre i tempi di assegnazione delle risorse del Fondo per l’adeguamento
dei prezzi relative al primo semestre dell’anno 2021, in relazione alle istanze
presentate entro i termini previsti, l’esistenza dei requisiti e dei presupposti per
l’accesso a detto Fondo può essere dimostrata anche mediante apposita
dichiarazione rilasciata sotto la propria responsabilità dalle Stazioni
Appaltanti.
Prima di presentare richiesta di accesso al Fondo, le Stazioni Appaltanti
devono procedere ai pagamenti utilizzando le risorse proprie accantonate
per imprevisti nel quadro economico di ogni intervento o le altre risorse
disponibili derivanti, ad esempio, dai ribassi d’asta, senza attendere la
distribuzione del Fondo.
Proroga del Superbonus per le villette e nuova
cessione del credito
Nella bozza di decreto legge, approvata dal Consiglio dei Ministri, vi è anche
la proroga del termine di esecuzione dei lavori ai fini dell’applicazione della
detrazione del 110 per cento (Superbonus) per gli interventi effettuati su
unità immobiliari da persone fisiche, anche per le spese sostenute entro
il 31 dicembre 2022, a condizione che alla data del 30 settembre 2022 siano
stati effettuati lavori per almeno il 30 per cento dell’intervento complessivo, nel
cui computo possono essere compresi anche i lavori non agevolati.La norma prevista nella bozza di decreto legge, nell’ultima lettura disponibile, dispone
che «All’articolo 119, comma 8-bis, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, il secondo periodo è
sostituito dal seguente: “Per gli interventi effettuati su unità immobiliari dalle persone
fisiche di cui al comma 9, lettera b), la detrazione del 110 per cento spetta anche per le
spese sostenute entro il 31 dicembre 2022, a condizione che alla data del 30
settembre 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30 per cento dell’intervento
complessivo, nel cui computo possono essere compresi anche i lavori non agevolati
ai sensi del presente
articolo”.
Il decreto modifica anche la disciplina delle opzioni di utilizzo delle
agevolazioni per le spese sostenute negli anni 2020, 2021, 2022, 2023 e
2024 per gli interventi di riqualificazione edilizia, energetica ed antisismica. La
nuova formulazione dell’art. 121 del decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020,
convertito dalla legge n. 77 del 17 luglio 2020, consente “sempre” alle
banche o alle società appartenenti ad un gruppo bancario iscritto all’albo, di
cedere il credito d’imposta a favore dei soggetti clienti professionali privati
che abbiano stipulato un contratto di conto corrente con la banca stessa,
ovvero con la banca capogruppo, senza facoltà di ulteriore cessione.
Misure urgenti in materia di accise e IVA sui carburanti
Il Governo ha adottato anche misure urgenti in materia di accise e IVA sui
carburanti, in considerazione del perdurare degli effetti economici derivanti
dall’eccezionale incremento dei prezzi dei prodotti energetici. A decorrere dal
3 maggio 2022 e fino all’8 luglio 2022, le aliquote di accisa di cui all’allegato
I del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla
produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative
approvato con il decreto legislativo n. 504 del 26 ottobre 1995, dei sotto
indicati prodotti sono rideterminate nelle seguenti misure:
benzina: 478,40 euro per mille litri;
oli da gas o gasolio usato come carburante: 367,40 euro per mille litri;
gas di petrolio liquefatti (GPL) usati come carburanti: 182,61 euro per
mille chilogrammi;
gas naturale usato per autotrazione: zero euro per metro cubo.
Inoltre, per lo stesso periodo, l’aliquota IVA applicata al gas naturale usato per
autotrazione è stabilita nella misura del 5 per cento.Altre misure del decreto Aiuti
Proroga per il terzo trimestre dell’anno 2022 delle agevolazioni relative alle
tariffe per la fornitura di energia elettrica riconosciute ai clienti domestici
economicamente svantaggiati ed ai clienti domestici in gravi condizioni di
salute, fino al tetto Isee di 14-15mila euro. in caso di ottenimento di
attestazione Isee, l’eventuale intervenuto pagamento, nell’anno in corso ma in
data antecedente all’ottenimento dell’attestazione, di somme eccedenti a
quelle dovute sulla base dell’applicazione del bonus, sarà effettuata
l’automatica compensazione nelle bollette immediatamente successive,
ovvero qualora questa non sia possibile, un automatico rimborso.
Il contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta in favore delle
imprese per l’acquisto di energia elettrica e di gas naturale è aumentato dal
20 al 25 per cento.
Il credito d’imposta per gli autotrasportatori, utilizzabile esclusivamente in
compensazione, nella misura del 28 per cento della spesa sostenuta nel
primo trimestre dell’anno 2022 per l’acquisto del gasolio impiegato dai
medesimi soggetti in veicoli, di categoria euro 5 o superiore, utilizzati per
l’esercizio delle predette attività, al netto dell’imposta sul valore aggiunto,
comprovato mediante le relative fatture d’acquisto.
Estensione al primo trimestre dell’anno 2022 del contributo straordinario in
favore delle imprese a forte consumo di gas naturale sotto forma di credito
di imposta (cedibile per intero ad altri soggetti, con visto di conformità), pari al
10 per cento della spesa sostenuta per l’acquisto del medesimo gas,
consumato nel primo trimestre solare dell’anno 2022, per usi energetici diversi
dagli usi termoelettrici, qualora il prezzo di riferimento del gas naturale abbia
subito un incremento superiore al 30 per cento del corrispondente prezzo
medio riferito al medesimo trimestre dell’anno 2019.
Appalti pubblici di lavori: per fronteggiare gli aumenti eccezionali dei prezzi
dei materiali da costruzione, nonché dei carburanti e dei prodotti energetici, in
relazione agli appalti pubblici di lavori, compresi quelli affidati a contraente
generale, aggiudicati sulla base di offerte, con termine finale di presentazione
entro il 31 dicembre 2021, lo stato di avanzamento dei lavori afferente alle
lavorazioni eseguite fino al 31 dicembre 2022, viene adottato, anche in
deroga alle specifiche clausole contrattuali, applicando le risultanze dei
prezzari aggiornati. Nelle more della determinazione dei prezzari regionali, le
stazioni appaltanti, per i contratti relativi a lavori, ai fini della determinazione
del costo dei prodotti, delle attrezzature e delle lavorazioni incrementano fino
al 20% le risultanze dei prezzari regionali aggiornati alla data del 31 dicembre2021. I maggiori importi derivanti dall’applicazione dei prezzari sono
riconosciuti dalla stazione appaltante nella misura del 90 per cento, nei limiti
delle risorse disponibili.
Concessioni di lavori: le stazioni appaltanti possono procedere
all’aggiornamento del quadro economico del progetto esecutivo in corso di
approvazione o approvato alla data di entrata in vigore del decreto Aiuti e in
relazione al quale sia previsto l’avvio delle relative procedure di affidamento
entro il 31 dicembre 2023, utilizzando il prezziario di riferimento più
aggiornato.

FONTE – TECNORING

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