BONUS ED INCENTIVI – Estensione bonus 200 euro e decontribuzione nel nuovo Decreto Aiuti

Estensione bonus 200 euro e decontribuzione
nel nuovo Decreto Aiuti


Sul piatto l’inclusione degli esclusi dell’indennità una tantum di 200 euro, un
bonus contributivo e altre iniziative per sostenere famiglie e lavoratori
Il Governo dimissionario lavora al Decreto Aiuti bis con l’intenzione di una
estensione bonus 200 euro anche a lavoratori precari, operai agricoli
stagionali, operatori dello spettacolo, insegnanti e somministrati finora
esclusi.
Un’ipotesi ormai più verosimile rispetto a quella che voleva l’indennità una
tantum rinnovata per più mesi. Inoltre, dall’incontro del 27 luglio tra Esecutivo
e sindacati, rappresentanze datoriali e parti sociali sui contenuti del nuovo
provvedimento, sembra emergere la possibilità di una decontribuzione in
sostituzione della agognata proroga del bonus 200 euro.
Vediamo insieme, quindi, quali sono le anticipazioni sulla possibile
estensione del bonus 200 euro e facciamo un quadro delle novità che
potrebbero entrare nel testo del Decreto Aiuti bis per sostenere lavoratori e
famiglie di fronte al caro vita.
ESTENSIONE BONUS 200 EURO NEL DECRETO AIUTI BIS
Continua il confronto tra parti sociali e Governo “per gli affari correnti” sui
correttivi dell’indennità una tantum contro l’impennata dei prezzi, con ritocchi
dei requisiti di accesso forieri di disuguaglianze tra categorie. Il bonus 200
euro erogato tra luglio e ottobre 2022 potrebbe includere nuovi lavoratori, ora
esclusi dalla platea dei beneficiari. C’è chi per esempio si è trovato fuori
perché titolare di un contratto di lavoro in scadenza e senza NASpI (come vi
spieghiamo in questo articolo relativo ai precari del personale docente e
ATA) e chi non è stato proprio preso in considerazione dalla norma.
È stato il Ministro del Lavoro Andrea Orlando, in un post su facebook del 27
luglio, ad annunciare l’impegno verso l’estensione del bonus 200 euro
anche a lavoratori precari, operai agricoli stagionali, operatori dello spettacolo,
insegnanti e somministrati finora estromessi. Il proclama arriva in coda
all’incontro del 27 luglio 2022 tra il Governo e le parti sociali in vista del via
libera al nuovo decreto da 14,3 miliardi di euro. Per ora non sono stati
ancora chiariti quali saranno i requisiti, per cui bisognerà attendere l’ok al
testo del Decreto Aiuti bis in Consiglio dei Ministri, previsto per la prima
settimana di agosto
IPOTESI DECONTRIBUZIONE
Durante l’incontro con i sindacati del 27 luglio, il Governo ha indicato un’altra
possibile misura che potrebbe trovare spazio nel prossimo Decreto Aiuti, che
alternativamente al bonus 200 euro punterebbe ad assicurare un sostegno
economico ai soli lavoratori dipendenti (per i dettagli su bonus 200 euro ai
dipendenti vi consigliamo questo articolo). Si tratta di una
“decontribuzione” per alleggerire i versamenti di contributi sociali dovuti dai
dipendenti aumentando così il netto in busta paga. Un’agevolazione
temporanea che durerebbe da luglio a dicembre 2022 e che andrebbe a
sostituire lo strumento dell’indennità “una tantum”. L’ipotesi decontribuzione
arriva su istanza dei sindacati che hanno espressamente richiesto lo “stop ai
bonus” e l’avvio di riforme strutturali per abbassare i costi del lavoro. La
decontribuzione potrebbe avvenire, ad esempio, per quei settori o quelle
aziende che non rinnovano i contratti perché in difficoltà.
Le novità in arrivo potrebbero non fermarsi qui. Tra le altre ipotesi al vaglio del
Governo anche:
● l’anticipo della rivalutazione delle pensioni prevista dal 1° gennaio 2023
per i pensionati;
● altri interventi per l’estensione della tassa sugli extraprofitti, ovvero
può essere allargata ad aziende che operano in settori diversi da quelli
dell’energia.
Vi aggiorneremo non appena vi saranno novità e il Consiglio dei Ministri
approverà tali e altre proposte anti inflazione e per i lavoratori, nel Decreto
Aiuti bis.
NESSUNA PROROGA BONUS 200 EURO
Sfuma, invece, l’ipotesi proroga bonus 200 euro. Come anticipato, l’Esecutivo
non intende replicare la misura prevista per lavoratori e pensionati con redditi
fino a 35.000 euro. Piuttosto, la misura anti inflazione cambierà forma
lasciando spazio forse a un taglio temporaneo dell’IVA sui beni di prima
necessità, quali pasta, pane, latte e acqua e alla citata “decontribuzione” sui
costi del lavoro. Saranno investiti a tal fine, circa 6 miliardi e mezzo di euro
di aiuti per 31 milioni di lavoratori, disoccupati e pensionati.
GUIDA SUL BONUS 200 EURO
In attesa del Decreto Aiuti bis, per tutte le ulteriori informazioni vi invitiamo a
consultare la guida sul bonus 200 euro che spiega nel dettaglio come
funziona e i requisiti di ogni categoria a cui spetta l’indennità una tantum
previsto dalle regole attuali.
Vi consigliamo di leggere anche i seguenti articoli:
● Bonus 200 euro, domanda o pagamento automatico? Tutte le
regole;
● Dipendenti e Bonus 200 euro: a chi spetta, nuovo requisiti;
● Bonus 200 euro: quando arriva il pagamento?
● Docenti ATA precari: bonus 200 euro con emendamento;
● Istruzioni INPS sul bonus 200 euro dipendenti per datori di lavoro;
● Autodichiarazione bonus 200 euro: modello fac simile Word e Pdf
da scaricare.

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